Un caldo inverno di polemiche

Motori spenti, piste desolate, vetture in garage. Mentre tecnici e ingegneri inventano e disegnano le vetture del futuro, gli appassionati scoprono nuovi hobby oppure vanno a ricordare con piacere nostalgico le gare degli anni scorsi, riscoprendo sensazioni e momenti che ancora oggi fanno battere il cuore. Tutto bello, tutto calmo, tutto normale, finché Montezemolo non ha preso il microfono. Il clima era troppo silenzioso, e allora era giusto movimentarlo un po'. Dichiarazione bellicose di scissione e la proposta sempre più ferma della terza vettura. Ecco che il sonno si è interrotto e le voci hanno iniziato ad urlare, gli scontri verbali a farsi accesi e le posizioni a radicalizzarsi.
Il problema della serie parallela nella F1 non è stato risolto. I malumori esistono, e pure tanti. I top team chiedono maggiore libertà, più test e bocciano il motore a turbo da 1600 di cilindrata. I restanti invece, in perenne crisi finanziaria, supplicano un maggior risparmio e attenzione. Ma dividere la F1 non sarà certo la soluzione. Una categoria parallela creerebbe una nuovo periodo di veleni, rovinando l'immagine del Circus e allontanando definitivamente il grande pubblico da questo sport. La soluzione quindi risiede in altre ipotesi e accordi.
Ma il vero fulcro di questa nuova "guerra mediatica" è l'ipotesi terza vettura. Effettivamente questa opzione darebbe maggior stabilità ai piccoli team, capaci di avere un mezzo competitivo senza dover spendere cifre esorbitanti, ma così facendo i top team avrebbero ancora più peso politico e la classifica costruttori diverrebbe affare privato di massimo una o due marche.
Un confronto è più che giusto e dovuto, ma i toni ci hanno messo davvero troppo poco ad alzarsi. Scordiamoci quindi di passare un inverno freddo e tranquillo. La Formula uno fa parlare di sé sempre e comunque. Il problema è che troppe volte i fatti sono lontani dalla pista.

2 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Non la vedo così male una scissione , non mi dispiacerebbe seguire un campionato caratterizzato da assemblatori di telai e motori con regole severe e puntato sull'economia dove conta anche il pilota , e un'altro con i cosiddetti top team a darsele di santa ragione a suon di milioni di euro/dollari .

acorba67 ha detto...

Oh sì, doppia serie non sarebbe male, ma non credo ci siano abbastanza soldi per tutti...

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