Aspettando il peggio

Si diceva che dopo i disastri del 2009 difficilmente la Formula uno avrebbe toccato ancora più il fondo. Una Federazione avvelenata e schiava dai giochi di potere, un circus intriso di rabbia, un regolamento sportivo confuso e capace solo di creare paradossali situazioni. Un annata difficile, dove si è davvero andati vicini alla scissione con tanto di campionato alternativo. Poi il magico accordo, l'era di Mosley terminata, e l'elezione di Jean Todt a capo della FIA. Patto della Concordia firmato e gli esponenti dei maggior team, (Montezemolo in primis) di nuovo sorridenti. Una tregua, che però è durata a malapena un anno.
Lasciato alle spalle un campionato con protagonisti solo e soltanto gli avvenimenti in pista, ci accingiamo a vivere un 2011 altrettanto intenso, con però una tensione rinvigorita pronta ad abbattersi su questo sport.
Si sentiva uno strano odore già nei mesi scorsi, con il ritorno del KERS e l'introduzione della misteriosa ala mobile posteriore. Un vero regalo per tecnici e ingegneri pronti ad aggirare il regolamento in modo da trarre il maggior beneficio possibile. Poi il curioso (e incredibile) caso Lotus: due team, un nome solo. L'anno prossimo vedremo schierate quattro vettura eredi della creatura di Chapman, e vacci a capire quale sarà quella vera ed originale.
E ora i nuovi regolamenti in vista del 2013. Vetture a effetto suolo, motori V4 1600 di cilindrata, attenzione spasmodica al risparmio e all'impatto ambientale. Tempo pochi giorni ed ecco che Montezemolo dichiara scissioni e proteste, ritornando improvvisamente nel 2009, con le stesse paure e rischi.
Non sembra essere cambiato nulla, purtroppo. Qualsiasi provvedimento o cambiamento porta con sé dissensi e malumori. Che siano i vertici delle squadre, la Federazione o i tifosi, tutto crea caos ed attrito. Continuare così è impensabile. La struttura oramai si poggia grazie a un equilibrio tanto instabile quanto fragile. Non si è caduti due anni fa, ma la paurq è che si cadrà tra qualche anno, o tra qualche mese, o tra qualche giorno.
E' il meccanismo in sé che oramai sembra non funziona più. L'unica soluzione è una radicale rivoluzione, che però porterà con sé anche drastiche e sofferte novità. Prepariamoci quindi, e speriamo che una volta rotto il malinconico silenzio invernale dei motori certi pensieri rimangano solo minacce lontane e irreali.

(Articolo di Riccardo Cangini)

3 commenti:

vittorio ha detto...

non è cambiato nulla perché c'è sempre qualcuno che fa gioco di potere e gioca con l'opinione pubblica aspettandosi un seguito eclatante di consensi...

acorba67 ha detto...

il discorso è sempre quello: chi ha potere dovrebbe utilizzarlo con giudizio, solo che a volte non ci si riesce proprio

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Secondo me sono solo tante parole , che non mi interessano tra l'altro , la F1 contineurà sempre come al solito .

Powered by Blogger.