Il primo campione del mondo

Un altro la cui carriera - e per fortuna solo quella viene da dire - è stata fortemente condizionata dalla seconda guerra mondiale. Giuseppe Farina, detto Nino, il primo campione del mondo di Formula 1, il primo nome che incontri quando scorri l'albo e immancabilmente ti si fissa in mente.
"Chi è stato il primo campione del mondo?" ... "Farina". Semplice no?
Pilota spesso irruente, ma pieno di entusiasmo, con la fama di non andare troppo per il sottile in certe situazioni di gara. Una carriera di pilota iniziata nei primi anni trenta, nel periodo di Nuvolari e Varzi, quella in Formula 1, subito con una vittoria nella prima gara della nascente categoria, il Gp d'Inghilterra 1950; anche qui uno dei pochi a poter vantare un successo alla prima partecipazione. Quasi una cosa ovvia se non si guardasse a chi dovette battere per vincere quella gara e poi alla fine il campionato del mondo: quel Juan Manuel Fangio che appena arrivato dall'Argentina doveva poi rivelarsi un mostro tritatutto.
In quel primo anno di Formula 1 resistette con la sua grinta proverbiale alla classe del pilota argentino, e alla fine per soli tre punti si aggiudicò il campionato del mondo. Gli anni successivi venne sopraffatto dall'ascesa di Fangio, dall'età - anche se vinse al Nurburgring nel 1953, giusto per non farsi mancare nulla - ma anche da quella dell'altro astro nascente dell'automobilismo italiano, quell'Alberto Ascari di cui si sta ancora aspettando un erede, e chissà quando lo troveremo.
La sua ultima stagione in Formula 1 fu la 1955, annata tragica e di rottura nella storia dell'automobilismo sportivo, con un terzo posto a Spa, a ribadire la sua classe intatta, e uno schieramento in seconda fila a Monza, senza poter poi prendere parte alla gara.
Irruente, si diceva di lui, combattente sino all'ultimo respiro, morì in un incidente stradale in Francia, nel 1966.

Nessun commento:

Powered by Blogger.