Psicologia di coppia

Il 2010 si era proposto con parecchi motivi di interesse: nuovi regolamenti, e ritorno di Schumacher, a parte, c'era la curiosità di vedere come si sarebbero comportate sul "campo" le coppie di piloti delle squadre favorite, potenzialmente allo stesso livello e a rischio rottura. Come è andata lo sanno ormai anche i muri.
La stagione appena conclusa ci ha consegnato ancora le stesse coppie nelle medesime squadre - a meno di rivoluzioni dell'ultima ora - ma in una situazione profondamente diversa rispetto a dodici mesi fa. Il regime di apparente equilibrio interno a Ferrari, Mclaren, Red Bull, e Mercedes, vigente all'inizio del 2010 non esiste proprio più, o quasi.
In casa Ferrari chi sarebbe disposto a scommettere su un ritorno di Massa? Nemmeno il più affezionato dei suoi meccanici ormai probabilmente spera in una sua riscossa, e il 2011 minaccia di diventare un calvario molto pericoloso per il prosieguo della carriera del brasiliano. Troppo accentrante la figura di Alonso, ed è naturale che a Maranello ci si appoggi a lui nella rincorsa al titolo. Forse per Felipe era il momento buono di cambiare aria e rimettersi in gioco, invece che stare aggrappati a un seggiolino che minaccia di diventare sempre più scomodo.
In Red Bull, ce lo vedete Vettel, campione del mondo in carica, messo da parte per assecondare le velleità di campionato del mondo da parte di Webber? No - a meno di clamorosi cambi di casacca del tedesco a stagione in corso che potrebbero invertire certe politiche interne - anche se visto il comportamento tenuto dai vertici Red Bull nel 2010 tra tutte le ipotesi questa potrebbe essere la meno remota.
In Mercedes sono praticamente prigionieri di Michael Schumacher: se il tedesco anche nel 2011 non si dimostrerà all'altezza della nuova leva di piloti - non è solo questione di ritrovare lo smalto di un tempo, bisogna anche verificare che quello smalto sia sufficiente - la squadra tedesca corre il rischio di minare seriamente la propria esistenza, e anche quella di Nico Rosberg, pilota sottovalutato e prigioniero in una specie di limbo da cui deve per forza liberarsi.
Alla Mclaren rimane la soddisfazione, e l'onere, di avere la situazione piloti più equilibrata, vuoi per valore dei piloti - d'accordo, Hamilton è un vero fenomeno, ma con 20 gare in calendario un regolarista come Jenson Button rischia di fare molto bene - vuoi per politica da sempre applicata dalla squadra di Woking.
Quindi? Quindi per il 2011 non solo ritorno del Kers, diavolerie regolabili elettronicamente per favorire i sorpassi, ma anche la solita, immancabile, appassionante più di diecimila hp messi uno sopra l'altro, componente umana.


3 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Per me Schumacher ha dimostrato che ha vinto 7 titoli mondiali per bravura certo , ma anche per superiorità di mezzi e mancanza di avversari degni .
Alonso ed Hakkinen appena hanno avuto la possibilità lo hanno battuto , e anche Villeneuve e Hill .

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Forse la bravura gli veniva dal disporre della vettura migliore , in mancanza di questa non è così bravo da emergere .

acorba67 ha detto...

beh effettivamente un paio di mondiali sono stati certo facilitati dalla morte di Senna, dall'inesperienza di Raikkonen, e dall'inaffidabilità di Williams e Mclaren... però lo Schumacher del periodo Benetton rimane un vero fenomeno.

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