Cuore di drago

Il GP del Canada 1980 viene universalmente riconosciuto come uno dei punti più bassi - sportivamente parlando - dell'intera storia della Ferrari. Il campione del mondo in carica Jody Scheckter e l'idolo della folle rosse Gilles Villenueve poco poterono fare con quell'arnese scoordinato che rispondeva al nome di Ferrari 312 T5, monoposto tanto sgraziata da vedersi quanto lenta in pista.
In quegli anni vigeva ancora la "saggia" idea di far disputare le gare in Sud America a Gennaio e quelle in Nord America a inizio Ottobre, giusto per saggiare gli estremi delle situazioni meteorologiche del nostro pianeta. Altrimenti che Formula 1 era?
A Montreal anche quei giorni di fine settembre la temperatura era decisamente autunnale, e ai normali problemi di stabilità della T5 si aggiungeva l'impossibilità di mantenere in temperatura gomme e freni. E infatti le prove furono un mezzo disastro: Jody Scheckter - al punto minimo di motivazione della sua carriera, tant'è che di lì a poche settimane smise di correre - non si qualificò nemmeno. Gilles Villeneuve riuscì invece a strappare un ventiduesimo posto in griglia, utilizzando tutti i mezzi e le scorciatoie possibili.
La gara si presentava tuttavia come un calvario annunciato e, ad aggiungere problemi alle difficoltà della Ferrari,  ci si mise anche l'incidente al via in cui rimase coinvolta anche l'unica 312 T5 al via, quella di Gilles Villeneuve.
Alla ripartenza Gilles dovette ricorrere al muletto, ma in quei momenti in cui tutto sembrava volgere al peggio - e onestamente mancava la perdita delle quattro ruote in corsa per completare il quadretto infausto - Villeneuve davanti al proprio pubblico trovò la forza per compiere una delle sue corse tanto migliori, quanto poco pubblicizzate. Passò dal 21° al 7° posto in soli 11 giri e, dopo aver fatto segnare il sesto miglior giro in gara, tagliò il traguardo al 5° posto, un risultato che valeva un paio di vittorie, non una.
Tutto questo, vale la pena di ricordare, al volante di una 312 T5, una delle Ferrari di gran lunga meno riuscite nella lunga storia di Maranello.

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