Fumo passivo

Quando nel 1981 Ron Dennis entrò nella proprietà Mclaren, il cambio di passo da parte della squadra inglese fu da subito evidente. Prima di tutto la presentazione della MP4/1, la prima monoposto di Formula 1 con il telaio interamente in fibra di carbonio, poi una riorganizzazione a livello di organigramma e di immagine della squadra, che portò la Mclaren ad abbandonare lo schema semi-artigianale portato avanti da un decennio da Teddy Mayer per proiettarla in uno aziendale che poi la fece diventare in pochi anni la seconda superpotenza nell'universo Formula 1.
Preso dalla riorganizzazione e dalla voglia di novità a inizio 1981 Ron Dennis fece anche capire che dal Gp Usa West in avanti le Mclaren avrebbero cambiato denominazione ufficiale e sarebbero diventate "Marlboro" in omaggio allo sponsor tabaccaio. In parecchi storsero il naso, ma con sollievo si arrivò a Long Beach e si scoprì che le Mclaren continuavano a chiamarsi Mclaren.
Tra chi dimostrò senza problemi la propria perplessità ci fu anche Enzo Ferrari, anzi a lui si attribuisce una frase che testimonia in pieno questo suo sentimento:
- Nessuno dovrebbe fumare, tanto meno le macchine.
Decenni dopo - e senza più lui alla guida dell'azienda - lo stesso marchio campeggerà prominente sulle vetture di Maranello, ma questa è un'altra storia.

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