Il giro infernale

Alla fine del primo giro dei 15 piloti in griglia ne erano rimasti in pista solo 7: un massacro di auto che solo per
miracolo non si trasformò in tragedia. Senza le Safety Car dei giorni nostri, e con l'attitudine a correre sempre e comunque in qualsiasi situazione meteorologica, il GP del Belgio 1966 prese il via sotto una vera e propria tempesta. E la pista era Spa, quella lunga sette chilometri, quella dei curvoni che prendevano il pilota per la gola, togliendoli il respiro e annebbiandogli la vista giro dopo giro.
Jo Siffert uscì di pista a Les Combes; Denny Hulme a Burnenville; Mike Spence a Stavelot rimase con mezza macchina in bilico su uno strapiombo e per fortuna riuscì a sgusciare dall'abitacolo evitando il peggio; Jo Bonnier addirittura si infilò con la sua monoposto nella finestra di una casa ai bordi della pista; il Climax di Jim Clark si ammutolì a causa della troppa acqua; ma l'incidente peggiore capitò a Jackie Stewart.

Stewart perde il controllo sotto l'acqua.
Lo scozzese colpì un palo del telefono, e finì in un fossato a Masta Kin, rimanendo bloccato nella struttura deformata della propria vettura.Graham Hill e Bob Boundurant furono i primi a soccorre lo scozzese imprigionato nella propria vettura, mentre la benzina fuoriusciva copiosa dal serbatoio bucato. La situazione era particolarmente delicata: non si riuscì subito a escludere l'impianto elettrico perché quel  pulsante si era smaterializzato insieme al cruscotto, e i fili elettrici erano arrotolati intorno al corpo di Stewart: poteva esplodere tutto da un momento all'altro. Per di più i vapori di benzina iniziavano a far perdere conoscenza al pilota.
Hill e Bondurant non aspettarono l'arrivo dei soccorsi, presero in prestito da alcuni spettatori attrezzi e barre metalliche e con quelli dopo più di mezz'ora di lavoro riuscirono a liberare Jackie Stewart dai rottami.
Alla fine lo scozzese se la "cavò" con fratture in varie parti del corpo, danni alla pelle a causa dell'infusione nella benzina e una leggera commozione cerebrale. Nulla in confronto a quello che sarebbe potuto accadere se solo una sola scintilla fosse scoccata in mezzo a tutta quel combustibile.

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