Quella incredibile 24 Ore del 1933

Nel 1932 il tracciato di Le Mans venne reso più "sicuro", più veloce, anche più corto, e venne introdotta la configurazione del tratto iniziale di Tertre Rouge che ancora oggi - anche se modificata ulteriormente - rappresenta nella mente degli appassionati il circuito di Le Mans,
Ma è dell'edizione dell'anno successivo, quella del 1933, di cui si vuole parlare in questa sede. Il parco dei partecipanti era ancora ben lungi dall'essere quell'esercito di autovetture degli anni recenti, ma la lotta si preannunciava particolarmente agguerrita. In particolare tra gli equipaggi della squadra Alfa Romeo le scintille erano previste sin dalle prime ore di gara. A metà gara la macchina della coppia Nuvolari-Sommer ha delle noie a causa di una fenditura del serbatoio della benzina. Ai box Alfa Romeo ci si arrangia come si può: la leggenda dice che quella crepa venne riparata grazie a una toppa costruita con del chewing-gum furiosamente masticato da un meccanico.
Verità o no, la macchina riparte, in testa ci sono Chinetti-Varent con un'altra Alfa, e per Nuvolari e Sommer è una rincorsa continua sino allo scadere della ventiquattresima ora. L'ultimo giro vede per ben tre volte Chinetti e Nuvolari alternarsi al comando in una entusiasmante sequenza di sorpassi e contro sorpassi.
Alla fine sul traguardo passa per primo Nuvolari, e per molti quell'edizione del 1933 rimane una delle più memorabili.

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