Chiudere sempre il portellone

Nel 1968 il circuito di Spa era ancora quel gioiello semi permanente immerso nella foresta della Ardenne, costituito da tratti di strada utilizzati per il traffico quotidiano e trasformati pista solo in determinate occasioni. Questa stato di temporaneità faceva sì che la distanza tra il paddock e i garage fosse notevole, non certo come in una qualsiasi struttura fissa, diciamo quantificata in chilometri.
Dopo il GP del Belgio 1968  il  camion del team Brabham si sta dirigendo verso i garage con il prezioso carico stipato nel posteriore. Il percorso è ovviamente molto simile alla pista stessa, con parecchi saliscendi e numerose curve in contro pendenza, gli autisti si godono la strada e il paesaggio circostante riempito da di pini e parecchio verde.
A qualche curva dai garage però chi è alla guida si accorge di alcuni passanti parecchi agitati. In particolare uno di questi si sbraccia, urla, indica qualcosa alle spalle del camion che evidentemente deve essere molto grosso e pericoloso.
L'autista blocca il camion, insieme all'altro meccanico apre le portiere e si precipita in strada. Lo spettacolo che si presenta davanti ai loro occhi è tale da giustificare l'agitazione dei passanti: il portellone del camion è spalancato e le due monoposto stanno muovendosi lentamente lungo la strada in leggere discesa.
Solo grazie ai volenterosi paesani i due meccanici riuscirono a ricaricare le macchine sul camion e come se nulla fosse successo percorrere le poche centinaia di metri che ancora li dividevano dal garage.

Nessun commento:

Powered by Blogger.