Gp Australia 2011: qualifiche

Passano i mesi, le squadre macinano migliaia di chilometri alla ricerca di chissà che, ma il mondiale di Formula 1 riprende da dove aveva lasciato: in prima fila ritroviamo gli stessi piloti visti al GP di Abu Dhabi del 2010. Ovviamente tante cose sono cambiate, in meglio per Vettel e in peggio per tutti gli altri. Il tedeschino oramai vero maestro dei giri veloci rende pienamente onore a quel numero uno stampato sulla sua monoposto, segnando il nuovo crono record di Melbourne in 1.23.529: il perfetto esempio di quanto talento risieda in lui e capacità di innovazione possieda il team Red Bull. La nuova macchina di Newey è ancora davanti a tutti in termini di prestazione assoluta, capace di incollarsi all'asfalto come nessun'altra. Molto lo ha fatto anche Seb, visto che il compagno di squadra Webber non è proprio riuscito a tenere il suo passo beccandosi la bellezza di un secondo e due, sorpassato anche dal mai domo Lewis Hamilton, anch'esso sorpreso sia delle prestazione delle lattine blu sia da quella della sua Mclaren. Improvvisamente il brutto anatroccolo MP4/26 ha cambiato volto, passando nel giro di poche settimane - e a bocce ferme - da vettura brutta e sbagliata, a vettura brutta e veloce. Ancora una volta la McLaren ha fatto valere la propria forza tecnica e organizzativa, incredibile verrebbe da dire. La scelta dei tecnici inglesi di rivedere il progetto evitando soluzioni troppo azzardate si è rilevata esatta e il quarto tempo di Button non fa che ridare sorriso e speranze a Woking. 
Chi invece di sorridere non ne ha proprio voglia è la Ferrari, in grado di essere veloce solo nelle prove libere. Da quando i giochi si sono fatti seri la 150° Italia ha perso colpi su colpi, rilevandosi mai in grado di lottare per le posizioni che contano. Alonso tra mille sforzi è arrivato quinto mentre Massa non và oltre l'ottavo posto con tanto di testacoda nei giri finali. Mercedes bloccata nella stessa situazione di sempre, dietro ai big con Rosberg leggermente più veloce di Schumacher. Bravissimi Kobayashi e Buemi, finalmente nei migliori dieci. 
Bisogna vedere ancora la gara, magari qualcosa cambierà nel rapporto di forze, anche se niente ci assicura che quel qualcosa non cambi a favore dell Red Bull, e tra tutte queste nuove variabili (l'ala mobile si sta rilevando un dispositivo assai pericoloso) ne vedremo sicuramente delle belle. 
Qui sotto ecco comunque la classifica della Q3.

Pos Pilota Team Tempo
1. Sebastian Vettel Red Bull-Renault 1m23.529s + 0.778s
2. Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 1m24.307s + 0.866s
3. Mark Webber Red Bull-Renault 1m24.395s + 1.250s
4. Jenson Button McLaren-Mercedes 1m24.779s + 1.445s
5. Fernando Alonso Ferrari 1m24.974s + 1.718s
6. Vitaly Petrov Renault 1m25.247s + 1.892s
7. Nico Rosberg Mercedes 1m25.421s + 2.070s
8. Felipe Massa Ferrari 1m25.599s + 2.097s
9. Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 1m25.626s + 3.537s
10. Sebastien Buemi Toro Rosso-Ferrari 1m27.066s + 2.442s

Articolo di Riccardo Cangini

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