Provaci ancora Schumi!

Tre anni di contratto e siamo già al secondo. Uno se ne è andato tra polemiche, critiche, e prestazioni che non venivano, a causa di gomme Bridgestone poco inclini al suo stile di guida, oltre che a una monoposto sbagliata, mera ombra di quella Brawn Gp capace nel 2009 di vincere il mondiale. Adesso invece Michael Schumacher si appresta ad iniziare il 2011 con molti meno fronzoli, ma forse più sorrisi e speranze. Da una parte abbiamo una Mercedes che, forse, è riuscita a recuperare il gap dai migliori grazie a un preciso e funzionale perfezionamento - avere Ross Brawn in squadra in fondo vorrà dire qualcosa - dall'altra c'è un pilota forse ritrovato e liberato da quella fastidiosa ruggine presente invece per quasi tutti gli appuntamenti del 2010.
Occhei, Michael non potrà essere più quel ragazzino tutto mento capace di sorprendere per aggressività e piedi destro, ma in una epoca di piloti paganti e team poveri certamente può ancora dire la sua. Inoltre il tedesco ha scelto anche il miglior modo per rientrare in attività. Un anno per riprendere certi automatismi, un ambiente sicuro delle sue potenzialità, e sopratutto il fattore Pirelli ancora da scoprire. Tutti ripartiranno da zero nell'abituarsi a queste nuove mescole, ed è qui che il vecchio campione può fare davvero la differenza impostando ottimi ritmi sin nei primissimi momenti. Perché come la storia ci ricorda il "Kaiser" di stoffa ne ha comunque da vendere.
Per il sette volte - e sono veramente tante - campione del mondo questa ennesima avventura può tramutarsi ancora in quella giusta, forse non trionfale, ma capace almeno di cancellare quelle fastidiose parole di chi si è esercitato in un inutile accanimento verso la gloria. Vedremo cosa ci dirà la pista, sicuri che rivedere quel nome in cima alle classifiche regalerà ancora molte emozioni a tutti. Ferraristi in primis.

(Articolo di Riccardo Cangini)

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