Falso contatto

Parliamo ancora della Connew, una piccola squadra che come una meteora apparì e sparì rapidamente nel firmamento della Formula 1 all'inizio degli anni settanta, sfruttando quella favorevole congettura economica e regolamentare generata dall'apparizione del miracolo Ford Cosworth DFV. Uno dei tanti team inglesi che con coraggio, passione e tanta, tanta fiducia in se stessi, decise di cimentarsi in una delle discipline motoristiche più competitive.
Prima di una sessione di test privati sul circuito inglese di Brands Hatch, la macchina viene al solito scaricata dal bilico e preparata per entrare in pista. A quai tempi l'estintore di bordo poteva essere testato premendo un pulsante rosso collegato al telaio, se tutto era in ordine si sarebbe accesa una luce verde da qualche parte nel quadro comandi. Uno dei meccanici con dei movimenti ormai automatici tra un cavo messo in ordine e un dado serrato si appoggia a un fianco della monoposto e pigia il suddetto pulsante.
Nessuno riuscì poi a capirne il perché, presumibilmente fu un'inversione nei collegamenti elettrici, fatto sta che non appena il dito si appoggiò al bottone un boato squassò l'atmosfera tranquilla del paddock di Brands Hatch. L'esplosione sparò l'estintore in aria e catapultò il meccanico, insieme un paio di suoi colleghi, a un paio di metri di distanza.
La beffa fu che controllando la zona della monoposto dove era alloggiato l'estintore non si trovò alcuna traccia di liquido estinguente: in pratica quella bomba non era nemmeno caricata.

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