Gp Malesia 2011: beati gli ultimi

Siamo solo alla seconda gara e ovviamente bisogna ancora inquadrare i veri valori in campo, ma nonostante questo la "Beati gli ultimi" targata Malesia ci regala già delle piccole e interessanti sorprese. Dopo un 2009 da dominatori - con Fisichella primo campione della "Beati gli ultimi" e Sutil in vetta nella "Maglia nera" - e un 2010 passato nelle retrovie, schiacciata dallo strapotere dei nuovi team, la Force India è tornata a mostrare i muscoli ancora con il tedesco Sutil, questa volta bravissimo a recuperare ben sei posizioni e guadagnarsi così nove punti tondi tondi. Un bel gruzzolo di punti che si aggiungono ai quattro presi in Australia, e lo proiettano in cima alla classifica con già un bottino tutto sommato niente male. A dare ancora più forza alla squadra indiana ci pensa il debuttante, ma già velocissimo, Paul di Resta, per la seconda volta consecutiva a punti su due gare in programma. L'inglese sta dimostrando stoffa e carattere. Alla Virgin e alla Lotus non resta che inseguire, brave a non perdere troppo terreno ma costrette già a imporre ai loro piloti risultati di prim'ordine. D'Ambrosio questa volta manca, ma ci pensa Glock a evitare il peggio, così come Kovalainen per la squadra Lotus, leggermente indietro rispetto ai diretti rivali. Infine bella prestazione della nera Renault, nuovamente protagonista e autrice del giro veloce, in Australia con Petrov e a Sepang con il redivivo Heidfeld. Mancano ancora i campioni in carica della HRT, tutt'ora alla prese con i soliti problemi di gioventù. Nulla è perduta certo, ma la situazione è già tutta in salita.
Ricordando che nella "Beati gli ultimi" viene premiata la miglior differenza - ovviamente in positivo - tra posto in griglia e piazzamenti in gara, ecco le classifiche aggiornate.


MAGLIA NERA

Per quanto riguarda la "Maglia Nera" la situazione è ancora più equilibrata e incerta. Dopo il bel fine settimana australiano di D'Ambrosio, a Sepang i nove punti della prima posizione se li aggiudica Vitaly Petrov, tutto grazie al volo acrobatico nelle vie di fuga malesi che fa scalare al russo la classifica sino alla seconda piazza a pari merito con il pilota belga. Un "colpaccio" che rende protagonista anche qui la Renault, addirittura in scia alla Virgin visto i quattro punti presi da Nick nella lontana Australia. Questa coppia di piloti sta dando importanti soddisfazioni al team franco-inglese, sotto qualsiasi punto di vista e classifica. Nonostante questo però, il team che pare avere tutte le credenziali per il titolo rimane la Marussia-Virgin, molto brava a segnare sei punti grazie al mai arreso Glock. Con la HRT è ancora ferma a zero punti, la squadra di Richard Branson si è già costruito un deciso vantaggio che, forse, risulterò decisivo nell'ultima parte di stagione. Inaspettata - vista la competitività mostrata a Melbourne - e solida prestazione anche per la Toro Rosso, presente addirittura con entrambi i piloti, mentre è da segnalare il debutto già di un top team dopo appena 600 chilometri dall'inizio della stagione. Rosberg infatti conquista l'ultimo posto disponibile facendo entrare in classifica la Mercedes, qui da noi per il secondo anno consecutivo, un "bel" risultato non c'è che dire. Altre sorprese ci aspettano nei prossimi appuntamenti, a cominciare da quello cinese già incredibilmente vicino. Ecco le classifiche aggiornate.



E per il GP di Malesia è veramente tutto.

(Commento e classifiche a cura di Riccardo Cangini)

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