Ma sta succedendo veramente qualcosa?
Cosa sta succedendo alla Ferrari? O meglio, ma sta succedendo qualcosa alla Ferrari?
Partiamo dall'estate scorsa, dal fattaccio di Hockenheim, ma anche dal mezzo disastro di Spa e dai sorrisini di quasi compatimento suscitati da un Alonso determinato come non mai a non considerarsi fuori dalla lotta per il mondiale nonostante fosse il quinto - e ben distaccato - dei possibili pretendenti al mondiale. Da Monza in avanti il rendimento eccezionale dello spagnolo ha messo le ali alla monoposto di Maranello e "rischiato" di chiudere in gloria un 2010 che in realtà era stato dominio delle Red Bull: poi è arrivato Abu Dhabi e tutto il castello è miseramente caduto mettendo a nudo la superiorità delle lattine blu in pista.
L'inverno ha portato una F150 - o che diamine di nome ha - piuttosto conservativa - poco o nulla si è preso dalla Red Bull vincente: orgoglio? galleria del vento farlocca? boh - migliaia di chilometri senza problemi, qualche buon tempo, ma la sensazione che comunque sarebbe stato un anno a inseguire cercando magari a stagione in corso di prendere qualche spunto dai rivali... del resto il giochino era quasi riuscito l'anno prima.
Adesso dopo solo tre gare - Melbourne con basse temperature e circuito atipico, Malesia all'opposto fornace distruggi gomme e con un incidente in pista che ha tolto Fernando dal podio, Shanghai in cui comunque più di metà schieramento non ci ha capito nulla di quello che stava succedendo - sembra che il mondo rosso si stia distruggendo.
Guardiamo i rivali: a Woking non si ha avuto nessun ritegno nel gettare al vento la fallimentare configurazione a tentacoli degli scrichi della MP4-26 e prendere spunto dal retrotreno della RB7 per raddrizzare una stagione che minacciava di rivelarsi disastrosa; a Stoccarda idem; persino la - battibile - RB7 ha il suo bel tallone d'Achille - KERS - che potrebbe rivelarsi a fine stagione ben più decisivo della lotte intestine tra Vettel e Webber del 2010.
Considerare la Ferrari fuori dai giochi è un vizio "degno" di certa carta stampata dedita all'esaltazione o alla distruzione a giorni alterni. Conviene magari stare tranquilli, focalizzarsi sul fatto che il 2011 ha restituito a Maranello un Massa "utile" - ma è più merito suo o mezza crisi di Alonso nell'adattarsi al nuovo stile di guida imposto dalla Pirelli? - e rendersi conto che con 19 gare persino Liuzzi potrebbe tornare in lotta per il mondiale... beh forse questo no.
Pubblicato da
Dave Purley
Partiamo dall'estate scorsa, dal fattaccio di Hockenheim, ma anche dal mezzo disastro di Spa e dai sorrisini di quasi compatimento suscitati da un Alonso determinato come non mai a non considerarsi fuori dalla lotta per il mondiale nonostante fosse il quinto - e ben distaccato - dei possibili pretendenti al mondiale. Da Monza in avanti il rendimento eccezionale dello spagnolo ha messo le ali alla monoposto di Maranello e "rischiato" di chiudere in gloria un 2010 che in realtà era stato dominio delle Red Bull: poi è arrivato Abu Dhabi e tutto il castello è miseramente caduto mettendo a nudo la superiorità delle lattine blu in pista.
L'inverno ha portato una F150 - o che diamine di nome ha - piuttosto conservativa - poco o nulla si è preso dalla Red Bull vincente: orgoglio? galleria del vento farlocca? boh - migliaia di chilometri senza problemi, qualche buon tempo, ma la sensazione che comunque sarebbe stato un anno a inseguire cercando magari a stagione in corso di prendere qualche spunto dai rivali... del resto il giochino era quasi riuscito l'anno prima.
Adesso dopo solo tre gare - Melbourne con basse temperature e circuito atipico, Malesia all'opposto fornace distruggi gomme e con un incidente in pista che ha tolto Fernando dal podio, Shanghai in cui comunque più di metà schieramento non ci ha capito nulla di quello che stava succedendo - sembra che il mondo rosso si stia distruggendo.
Guardiamo i rivali: a Woking non si ha avuto nessun ritegno nel gettare al vento la fallimentare configurazione a tentacoli degli scrichi della MP4-26 e prendere spunto dal retrotreno della RB7 per raddrizzare una stagione che minacciava di rivelarsi disastrosa; a Stoccarda idem; persino la - battibile - RB7 ha il suo bel tallone d'Achille - KERS - che potrebbe rivelarsi a fine stagione ben più decisivo della lotte intestine tra Vettel e Webber del 2010.
Considerare la Ferrari fuori dai giochi è un vizio "degno" di certa carta stampata dedita all'esaltazione o alla distruzione a giorni alterni. Conviene magari stare tranquilli, focalizzarsi sul fatto che il 2011 ha restituito a Maranello un Massa "utile" - ma è più merito suo o mezza crisi di Alonso nell'adattarsi al nuovo stile di guida imposto dalla Pirelli? - e rendersi conto che con 19 gare persino Liuzzi potrebbe tornare in lotta per il mondiale... beh forse questo no.
mercoledì 27 aprile 2011 / Etichette: 2011, alonso, ferrari, massa




Bravo Dave ;)