Pensando al 2013

La preoccupazione per quello che sarà la Formula 1 dopo il 2013 è palpabile nei discorsi di parecchi protagonisti: si va dalle preoccupazioni sul sound meno accattivante dei motori 1600 turbo da parte di Bernie Ecclestone, all'avversione dichiarata del presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo, nei confronti del numero di cilindri - quattro - previsti dalle nuove specifiche regolamentari.
I motori turbocompressi furono introdotti alla fine degli anni settanta dalla "caffettiera gialla" Renault e nel giro di pochi anni, senza troppe forzature regolamentari, il loro suono cupo e sibilante diventò un componente imprescindibile senza di cui era praticamente impossibile vincere. Pensando a un futuro turbo 1600 a quattro cilindri certe ansie da mancanza di "appeal" della Formula 1 sembrano decisamente fuori luogo e a proposito vale la pena di prendere in considerazione uno di quei motori che nella prima era turbo si guadagnò la fama di "mangia rettilinei": il quattro cilindri BMW. Un'unità che non a caso fu la prima di quell'era turbocompressa a portarsi a casa un mondiale - nel 1983 montato sulla Brabham di Nelson Piquet - e sulla cui potenza circolavano leggende meravigliose.
In una delle sue versioni più spinte, quella del 1985, si parlò di una configurazione da qualifica di 1000 cavalli. Qualcuno disse però che questo valore non fu esattamente il massimo della potenza raggiunto da quel propulsore. I tecnici della BMW dichiararono come nei loro banchi prova fosse possibile spingere la pressione di sovralimentazione sino a 5.1 bar e raggiungere i 1065 CV di potenza, ma parlarono anche di occasioni speciali in pista secondo cui la pressione di sovralimentazione sarebbe stata portata a 5.5 bar tramite un manettino comandato dal pilota, creando un motore capace di sprigionare - grazie anche a una pompa di iniezione speciale Kugelfischer -  ben 1200 CV.
Pensando a questo, se la paura è quella di vedere in pista nel 2013 delle amebe motorizzate con motori silenziosi forse è il caso di rifletterci sopra un attimo. Pensare a una Red Bull con 1200 CV non sembra proprio un passo indietro, e immaginare un futuro con delle Formula 1 equipaggiate con motori da tosaerba, o quasi, probabilmente non rispecchia quello che potrebbe effettivamente accadere.

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