Un appello per amore

Lasciamo stare per un attimo gomme, motori, KERS e ala mobile: tutte questioni che comunque agitano il paddock e creano discussioni tra gli appassionati, dividendoli tra pro e contro. Consideriamo invece un'altra faccenda che non ha protagonisti in pista bensì, cosa forse più importante, giudica e regola le vicende che accadono dentro di essa: parliamo di commissari.
I fatti della Malesia, con il duello tra Alonso e Hamilton, ha gettato nello sconforto più assoluto tutti, dai protagonisti, che diligentemente hanno evitato polemiche, agli spettatori, increduli nel veder penalizzati due piloti che hanno semplicemente fatto il loro dovere nella maniera più bella e naturale possibile. Un fatto grave, davvero grave, che Pirro - l'ex pilota incaricato dalla FIA come commissario straordinario - non è riuscito minimamente a giustificare e rendere condivisibile da altri se non, appunto, dagli stessi commissari.
L'italiano, sulle colonne di "Autosprint", si difende con l'uso di termini come "tolleranza zero", "trattamento identico", "fedeltà al regolamento". Tutto giusto, basta però che non si passi da un eccesso all'altro. Ed è questo forse il vero male, il tumore della nostra F1. Le regole ci sono e certo bisogna rispettarle, ma la Federazione e tutti gli uomini che ne fanno parte devono ricordarsi che parliamo sempre di gare, agonismo, sfide. Ecco perché è importante saper interpretare tutti quei paragrafi scritti, capendo cosa è un contatto di gara e invece punendo un'azione che possa davvero mettere in pericolo l'incolumità altrui. Questa "tolleranza zero" sembra invece implicare la fine di quello che invece chiediamo a tutti a gran voce: le emozioni in pista. E per emozioni si intendono frenate al limite, mosse azzardate, traiettorie innovative, contatti e quant'altro; non un pulsante che regala 15 chilometri di velocità in più su un rettilineo.
Attenzione allora non tirare troppo la corda. Siamo gente che sogna, e ancora una volta abbiamo dovuto masticare e ingoiare davvero amaro, ma se ricapiterà un altro fatto simile allora si rischia davvero di entrare in un clima di veleno e rabbia, alimentato però dagli stessi tifosi stufi di vedere incatenato uno sport che invece avrebbe tutte le carte in regola per splendere e appassionare. Per favore, tornate sui vostri passi.

2 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Ho visto l'intervista a Pirro sui fatti sopra citati ed era molto dispiaciuto di dover applicare il regolamento alla lettera , ma è stato deciso , non da lui , ma dai piloti stessi , a cui è stato chiesto come bisognava comportarsi e i piloti hanno scelto questa linea .
Quindi bisogna prendersela con loro per lo spettacolo disgustoso delle penalizzazioni .

Cangio91 ha detto...

E' vero che sono stati proprio i piloti a volere questa tolleranza zero...ma il fatto tra Hamilton ed Alonso resta pur sempre un errore dei commissari, Pirro incluso. Un conto è attenersi al regolamento, un'altro invece è quello di amplificare i fatti in pista tanto da vedere violazione nel regolamento anche quando non ci sono. Alonso è stato penalizzato perchè poteva evitare quel contatto in gara, come se lo avesse fatto apposta. E' questo che bisogna evitare :)

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