Gp Monaco 2011: qualifiche

Tre incidenti nello stesso punto non possono essere considerati una casualità. Montecarlo seduce, piace a tutti gli addetti ai lavori, è esaltato da piloti e giornalisti, ma la frenata all'uscita dal tunnel è un punto che in qualsiasi altra pista del mondo sarebbe stata bandita da decenni. Montecarlo però sembra immune a ogni discorso su sicurezza, e per fortuna che nessuno ha avuto l'insana idea di autorizzare il DRS in quel punto...  e che per Perez le conseguenze sono state limitate dall'incredibile livello di sicurezza raggiunto dalle monoposto attuali.
Vettel ha risposto nel miglior modo possibile - perlomeno in qualifica - alle discutibili uscite di Briatore,  ritrovato in quel di Montecarlo impegnato a giudicare, sentenziare e seminare sospetti che forse fanno capire il perché l'artificio di Singapore sia nato in quella mente. Prima i dubbi sul materiale fornito a Webber - e secondo voi con un Vettel così dominante c'è bisogno di dare materiale scadente a Mark? - poi una conclusione degna della migliore sbronza primaverile:
- Se Hamilton e Alonso avessero tra le mani una Red Bull darebbero tre secondi a tutti.
Forse Vettel non li da perchè non servono tre secondi di vantaggio al giro per vincere, basta un decimo, anche meno.
Dietro il tedesco la McLaren "sbagliata", cioè quella di Button, decisamente a suo agio nel cittadino di Montecarlo e che ha dato l'impressione di avere un passo in gara non troppo distante dall Red Bull dominante. Per Lewis Hamilton il giro buono è stato abortito a causa dell'incidente di Perez, ma la velocita c'è e per domani c'è da scommettere che farà di tutto per andare a podio.
Buon quarto Alonso, capace di rimanere aggrappato con le unghie ai migliori, ma a Montecarlo, Montreal e Valencia lo spagnolo si gioca le ultime possibilità di rientro in lotta per il mondiale, poi la teoria diche che arriveranno le piste pro Red Bull... a meno che la restrizione imposta agli scarichi soffiati non rimescoli ben bene le carte.
Menzione in positivo per Rosberg, capace di mantenere la concentrazione nonostante la botta tremenda della mattina, e per Maldonado, che gara dopo gara sta acquisendo i ritmi e tempi della Formula 1 - perlomeno in qualifica - e in negativo per i due della Lotus Renault. Ma domani sarà gara dura, e le Pirelli potrebbero distruggere le sicurezze di molti.
Ecco l'elenco dei tempi:

1. Sebastian Vettel     Red Bull            01:13.556
2. Jenson Button        McLaren             01:13.997
3. Mark Webber          Red Bull            01:14.019
4. Fernando Alonso      Ferrari             01:14.483
5. Michael Schumacher   Mercedes Grand Prix 01:14.682
6. Felipe Massa         Ferrari             01:14.877
7. Lewis Hamilton       McLaren             01:15.280
8. Nico Rosberg         Mercedes Grand Prix 01:15.766
9. Pastor Maldonado     Williams            01:16.528
10. Sergio Perez        Sauber              no time
11. Vitaly Petrov       Renault             01:15.815
12. Rubens Barrichello  Williams            01:15.826
13. Kamui Kobayashi     Sauber              01:15.973
14. Paul di Resta       Force India F1      01:16.118
15. Adrian Sutil        Force India F1      01:16.121
16. Nick Heidfeld       Renault             01:16.214
17. Sebastien Buemi     Scuderia Toro Rosso 01:16.300
18. Heikki Kovalainen   Lotus F1            01:17.343
19. Jarno Trulli        Lotus F1            01:17.381
20. Jaime Alguersuari   Scuderia Toro Rosso 01:17.820
21. Timo Glock          Virgin Racing       01:17.914
22. Jerome d`Ambrosio   Virgin Racing       01:18.736

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