Gp Spagna 2011: beati gli ultimi

Nessuno si sarebbe aspettato un deciso cambiamento dei valori in appena un anno di tempo. Il DRS e la Pirelli, oltre ad aver stravolto l'equilibrio della massima serie, hanno anche dato un nuovo impulso alla nostra "Beati gli ultimi", ora sempre più incerta e ricca di colpi di scena.
Il sorpasso infatti non sembra più una mera utopia e sempre più i piloti - volenti o nolenti - si lanciano con coraggio verso entusiasmanti rimonte, regalandosi quindi una bella fetta di notorietà durante i nostri appuntamenti. A conferma di ciò ecco l'indomito Nick Heidfeld visto a Barcellona, prima molto bravo ad andare sempre a punti e oggi assoluto protagonista. Oltre a segnare per la terza volta il giro più veloce si guadagna di diritto anche il massimo punteggio, grazie a una vera e propria scalata in classifica con ben sedici posizioni recuperate. Un altro risultato a doppia cifra dopo quello di Kobayashi, un altro tassello che rende la lotta per il titolo della "Beati gli ultimi" sempre più intensa.
"Nick The Quick" spodesta dal trono il connazionale Sutil, costretto al secondo posto e già in ritardo di tre punti nonostante ne riesca ad aggiungere sei al già suo nutrito bottino
D'Ambrosio dopo un ottimo inizio di stagione invece soffre un po' la pressione, perdendo altro terreno prezioso e distaccandosi dal gruppetto di testa. Impressionante invece la prestazione del nostro vecchio Schumacher, per la seconda volta a punti ed in grado di mettersi dietro addirittura i due della Lotus-Renault, partiti come protagonisti ad inizio 2011 e pian piano ridimensionati.
Per quanto riguarda i costruttori la Force India ringrazia la costanza di Sutil e mantiene la leadership, mentre la Renault placcata Lotus si porta addirittura in seconda posizione, precedendo una non convincente Virgin. Ora è già tempo di Montecarlo, appuntamento ove è obbligo aspettarsi di tutto e di più.
A seguire la classifica aggiornata:



MAGLIA NERA
Discorso invece completamente diverso per la nostra cara "Maglia Nera". Qui infatti i campioni in carica della HRT sembrano più che mai intenzionati a ripetere la "fantastica" prestazione messa in pista nel 2010 e, dopo un avvio in sordina, ancora una volta centrano un risultato che li porta davanti a tutti.
L'indiano Narain Karthikeyan non fa rimpiangere l'assenza del connazionale Chandock, segnando per la seconda volta stagionale il massimo del punteggio e conquistando addirittura la prima posizione, ai danni del giovane D'Ambrosio, comunque bravo a non perdere eccessivo terreno. Il distacco tra i due infatti è di appena due punti, segno che il titolo sarà una questione privata tra la squadra spagnola e la Marussia-Virgin. Il distacco in classifica costruttori è di quelli importanti e tutte gli altri team pian piano stanno diventando meri spettatori, in primis la Lotus ancora una volta a secco di grandi risultati.
Pesa poi l'assenza del nostro Vitantonio Liuzzi che paga a caro prezzo il non aver terminato la gara. Per vincere un titolo - anche se quella della "Maglia nera" - occorre capacità e costanza, due fattori imprescindibili in qualunque campionato. Vedremo se nei prossimi appuntamenti la situazione si stabilizzerà ancora di più, anche se Monaco è ormai alle porte.
A seguire la classifica aggiornata:


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