Gp Spagna 2011: qualifiche

Con l’avvento delle ricercate Pirelli, la Formula 1 sta vivendo un nuovo cambiamento che non solo interessa la gara ma anche la qualifica. Con le indistruttibili Bridgestone ci eravamo dimenticati quanto il fattore pneumatici influisce sulla prestazione, ma sia in Turchia che in Spagna la memoria è stata rinfrescata.
Le gomme morbide infatti hanno una prestazione nettamente migliore rispetto a quelle dure, fattore che le rendono preziose se non vitali per tutti i top team di testa.
Ed ecco che allora la qualifica può essere tranquillamente sacrificata, pazienza se poi si parte indietro. Webber deve anche ringraziare questo nuovo aspetto se oggi si gusta la sua prima pole della stagione. Certo, il suo ultimo giro è stato davvero di altissima qualità ma Vettel, non appena rientrato ai box, voleva ritornare in pista e prendersi ciò che gli era di diritto. Si è poi messa di traverso la Red Bull, già felice del risultato ottenuto e assoluta dominatrice, con Mclaren e Ferrari prima spettatori impotenti e poi in lotta per la seconda fila perfettamente consci che per adesso nessuno può stare davanti alle monoposto blu.
Hamilton segna il terzo tempo sicuro di avere alle sue spalle il compagno Button, d’altronde la Mclaren è sempre stata la squadra più veloce “tra gli umani”, e invece ha trovato il muso rosso della Ferrari di Alonso, a sorpresa quarto distante solo pochi millesimi dalla vettura cromata numero tre.
Recupero Ferrari? Non proprio visto che Massa è ottavo penalizzato dal poco carico aerodinamico, bensì abilità dello spagnolo in grado di sopperire alle lacune della rossa con il suo sempre grande talento. Button quindi si accontenta della quinta piazza, precedendo la Renault di Petrov, rimasta orfana di Heidfeld dopo i problemi agli scarichi con pericolo fuoriuscita di fiamme.
Incredibile settimo tempo di Maldonado tornato veloce e solido proprio come ai tempi della GP2, annichilendo il povero Barrichello situato a fondo classifica.
Chiude la Mercedes che conferma quanto detto in precedenza: sacrificare la qualifica per risparmiare le gomme. Sia Nico che Schumacher infatti non hanno cercato il giro veloce, preferendo una tattica conservativa in vista di una gara in rimonta - addirittura Michael non ha fatto segnare nessun tempo cronometrico.
Domani quindi il dominio Red Bull è scontato, anche se la battaglia tra Vettel e Webber potrebbe riservare interessanti risvolti, soprattutto per gli altri. Qui sotto la classifica della Q3.


1. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'20"981
2. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'21"181
3. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'21"961
4. Fernando Alonso - Ferrari - 1'21"964
5. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'21"996
6. Vitaly Petrov - Lotus Renault - 1'22"471
7. Nico Rosberg - Mercedes - 1'22"599
8. Felipe Massa - Ferrari - 1'22"888
9. Pastor Maldonado - Williams-Cosworth - 1'22"952
10. Michael Schumacher - Mercedes - senza tempo

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