Parallelismi: Lewis Hamilton & Graham Hill

Sono diventati campioni del mondo a 40 anni di distanza: Hill per la seconda volta nel 1968, Hamilton per la prima nel 2008. Per Hamilton il primo campionato del mondo è arrivato a 24 anni, Graham Hill invece si sedette nell'abitacolo di una macchina da corsa solo a 25 anni, subito dopo aver conseguito la patente.
Di Hill si è sempre detto che fosse un pilota non proprio dotato di talento naturale, che avesse dovuto lavorare duramente per ottenere i propri successi, attraverso coraggio e determinazione. Anche per Hamilton, pur da tutti riconosciuto come un talento, c'è comunque un lavoro di costruzione negli anni per arrivare al pilota che è adesso.
A questo punto ci si potrebbe aspettare un lungo percorso di adattamento di Graham Hill alla guida di una macchina da corsa. E' interessante notare invece come Hill debuttò in pista nel 1954, fece il suo debutto in Formula 1 a Monaco nel GP di Montecarlo quattro anni dopo, e vinse il suo primo campionato del mondo quattro anni dopo ancora. Per Hamilton tra il debutto in Kart e il primo campionato del mondo ci sono 16 anni: vero che Lewis era praticamente un bambino, ma per uno non dotato di talento l'escalation di Graham Hill è da considerarsi comunque considerevole.
Hill entrò nel team Lotus come meccanico e successivamente venne promosso come pilota da Colin Chapman, pur non essendo giovanissimo. Passò poi alla BRM dove vinse nel 1962 il primo Gran Premio nello stesso anno in cui conquistò il primo titolo. Impressionante se si considera che in  quegli anni dovette superare la concorrenza spietata di Clark e la sua Lotus, e considerando che ottenne tutto quasi senza appoggi economici e poche, ma buone, conoscenze.
Allo stesso modo le origini di Hamilton sono piuttosto umili, e anche per lui bisogna sottolineare la presenza di una persona fondamentale - oltre che il padre - e cioè Ron Dennis, per la propria crescita sportiva. Dopo essere entrato nella sfera di Dennis per Hamilton l'unica preoccupazione è stata semplicemente quella di sviluppare in pista la propria attitudine - o talento - al resto avrebbe pensato lo zio Ron.
Qui forse c'è la differenza più grande tra i due: per Hill la strada verso il successo - due campionati del mondo di Formula 1, cinque vittorie a Montecarlo, 500 Miglia di Indianapolis del 1966, 24 Ore di Le Mans del 1972, e scusate se è poco - è stata una lotta continua, una prova costante per la propria determinazione e voglia di emergere. Per Lewis certo nulla è stato facile, ma l'impressione è che sia stato più agevole che per altri.
Lewis Hamilton sembra avere ancora una carriera piuttosto lunga in Formula 1, e sarà interessante vedere se l'ex ragazzino talentuoso allevato da Ron Dennis, riuscirà a raggiungere quanto a successi il "vecchio" Graham, Hill, ex artificiere della marina inglese e meccanico, nonché vincitore al di qua e al di là dell'Atlantico.

Nessun commento:

Powered by Blogger.