Quattro contro uno

Domenica si corre in Spagna, terra tormentata dal punto di vista dei circuiti perché se vai a vedere le piste su cui si sono corse le varie edizioni del GP di Spagna si passa dal bellissimo, ma ultra pericoloso, Montjuich; al corrente piatto e asettico Circuito di Catalunja a Barcellona; passando per Jarama, pista contorta dove uscivi dai box e ti sembrava di percorrere una lunga corsia d'uscita salvo poi ritrovarti di nuovo davanti ai tuoi meccanici. 
Proprio a Jarama si è però disputata una delle edizioni più memorabili del GP spagnolo: quella del 1981.
Tre settimane prima si era corso il GP di Montecarlo e, contro ogni logica, la vittoria era andata alla Ferrari 126 CK turbo di Gilles Villeneuve. Quella macchina aveva sì una potenza incredibile ma anche un telaio decisamente carente e solo Villeneuve riusciva a domare quella che in pista si trasformava in un belva inguidabile.
Jarama era pista non molto dissimile da Montecarlo ed era pensiero comune che il miracolo di Montecarlo non si sarebbe ripetuto sul suolo spagnolo. In pole c'era Lafitte su Ligier, al suo fianco Alan Jones su Williams; in seconda fila l'altra Williams di Carlos Reutemann e la Mclaren di John Watson. Per Villeneuve un settimo posto in griglia dietro anche la Renault di Alain Prost e l'Alfa Romeo di Bruno Giacomelli.
La gara parte con una temperatura esterna di 35°C, Lafitte ha una esitazione al via e si fa sorpassare dalle due Williams di Jones e Reutemann. Ma è dietro che sin dai primi metri si pongono le basi per il gran finale di quella gara: Villenueve con uno scatto poderoso si porta al terzo posto alla prima curva. Terzo posto che si trasforma in un secondo posto alla fine del primo giro quando sfruttando la potenza del turbo Ferrari, Villeneuve supera in tromba la Williams Cosworth di Carlos Reutemann.
La rimonta di Villenuve però sembra fermarsi qui, come un metronomo Jones si invola, e al 14° giro ha 14 secondi sulla Ferrari del canadese. Ma a questo punto l'australiano perde la concentrazione per un attimo, fa una divagazione fuori pista, riesce a rientrare ma non in tempo per non farsi sopravanzare dalla 126 CK di Villeneuve.
Da quel punto in avanti la gara vive sulla strenua e incredibile difesa della prima posizione da parte di Gilles Villeuneuve e della sua Ferrari. Per 67 giri Villenueve nell'unico allungo degno di tale nome del tracciato riesce ad acquisire un vantaggio sugli inseguitori sufficiente per metterlo al riparo da attacchi nel tratto misto del circuito. Jacques Lafitte ci prova parecchie volte, ma ogni volta la Ferrari di Villeneuve esce vincitrice dai corpo a corpo in pista.
Alla fine Villeneuve taglierà per primo il traguardo con un vantaggio di 0.21 secondi sulla Ligier di Lafitte e con Reutemann e De Angelis a 1.24 secondi. Quando si dice che lo spettacolo è in tutto quello che precede il sorpasso.

3 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Me lo ricordo benissimo , qualche domenica dopo ero ad Hockeneim per il Gp e con altri italiani si discuteva , un antiferrarista era incazzato nero , ripeteva all'ossessione : Rinvenne anche De Angelis ... rinvenne anche De Angelis ...

acorba67 ha detto...

spaventoso il vecchio Hockenheim, mai stato, chissà che roba...

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Pensa adesso ( senza chicame ) con le ali mobili ... sui 2 rettilinei ...

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