2011 e 1/2: i più e i meno

Quasi non ce ne si accorgeva nemmeno: quatta quatta, cloformizzata dalla vittorie di Sebastian Vettel, ma per nulla noiosa, la stagione 2011 è arrivata a metà del suo corso.
Il bello che a dispetto delle sei vittorie e dei tre secondi posti sembra quasi che la vittima predestinata di questo 2011 debba essere proprio il campione del mondo in carica. Vettel campione del mondo 2011? A leggere in giro pare un'ipotesi piuttosto remota...
Nell'attesa che le due prove in successione di Germania e Ungheria demoliscano definitivamente, o rafforzino ancora di più, i propositi di ricongiungimento degli avversari, ci permettiamo di analizzare un minimo questa prima metà di stagione con solito il giochino stile bambino alle elementari "i più e i meno":

Piloti
Efficace:
Vettel (Sei vittorie e tre secondi posti in nove gare - contro le zero vittorie del compagno si squadra - sono un inconfutabile indice di efficacia. Il titolo conquistato nel 2010 ha rafforzato di molto il tedesco, tanto da costringere la FIA a rimescolare le carte, perlomeno provarci. Velocissimo sul giro secco, diventa un chirurgo nella gestione della gara, unico segno di debolezza l'errore all'ultimo giro in Canada, ma dovrà esserci un tracollo Red Bull inenarrabile per impedirgli di vincere il secondo titolo consecutivo. Fernando Alonso è la solita garanzia che se mai ci sarà un filo di speranza lui sarà aggrappato a quel filo: con una Ferrari in crisi d'identità è riuscito a non perdere troppo terreno, e adesso è lì nel gruppo di chi spera nella - quasi - impossibile crisi di Vettel. E' alla sua prima stagione, ma Sergio Perez ha portato a termine delle gare da veterano: e Peter Sauber ringrazia.)
Schumacher (Così non va proprio. Colpa della Mercedes? Colpa delle gomme? E' crudele certo, ma alla sua età - e con una carriera come la sua alle spalle - non esistono concetti come adattamento o maturazione, c'è solo il presente; o il ritiro definitivo.  Per Mark Webber una prima parte di 2011 decisamente deludente: dalla Corea 2010 non è più riuscito a riprendere il filo del discorso. Un sussulto a Silverstone, ma non basta certo per giudicare la sua stagione come positiva. Una menzione - a malincuore - per Hamilton: perché correndo come sta facendo lui in questo 2011 i mondiali non si vincono proprio - certo magari nella leggenda ci si entra comunque:). )

Combattivo:
Hamilton (D'altra parte ce ne vorrebbero 24 come lui in pista. E' la garanzia che qualcosa di eccitante accadrà, lui ci prova sempre e comunque. Ha fatto parecchi errori ma ha anche compiuto sorpassi ad altri non possibili. Lo ripeto ancora una volta: come sorpassa lui dovrebbero insegnarlo alle scuole elementari; sono monotono, lo so. Kobayashi ha ribadito la sua propensione alla lotta corpo a corpo e alla rimonta dal fondo gruppo. In fondo per lui i risultati delle qualifiche sono ininfluenti, tanto in gara nei primi dieci ci finisce comunque. Una menzione per Jaime Alguersuari che da spacciato in casa Toro Rosso ha trovato la forza per infilare una serie di risultati straordinari... costringendo il buon Ricciardo a debuttare alla guida di una HRT.  La sua vittoria a Montreal con quella rimonta quasi contro ogni logica fanno entrare di diritto Jenson Button in questa mini lista di cuori impavidi.)
Heidfeld (Troppe volte si è ritrovato nelle posizioni di fondo della griglia. Lui poi non è - e non è mai stato - uno alla Hamilton. Il suo stile è sempre stato poco vistoso, razionale, però ha sempre avuto bisogno di commettere pochi errori e quest'anno Nick sembra commetterne un po' troppi. E poi il pensiero di cosa avrebbe potuto combinare Kubica al suo posto non si spegne proprio mai.  La crisi tecnica Williams di questo inizio 2011 non lo ha certo aiutato, ma per Barrichello questa stagione è sembrata una faticosa ascesa e la differenza rispetto al debuttante Maldonado non è stata così eclatante.)
Fortunato:
Perez (La sua botta a Montecarlo è una di quelle che nei decenni precedenti avrebbe chiuso la carriera - se non l'esistenza intera - di un pilota. Il messicano se l'è "cavata" con un mesetto di e un paio di gara saltate.)
Trulli (Questa faccenda del sottosterzo non funzionante che lo perseguita dal primo GP non si capisce se è incapacità del team, dolo, scarsità di mezzi a disposizione, o cos'altro: nel dubbio puntiamo sulla sfortuna e di questa il nostro Jarno ne ha di certo bisogno.)

Auto
Efficace:
Red Bull (L'assoluta dominatrice di questa prima parte di stagione, una macchina da leggenda la RB7, come se non di più della RB6, della Ferrari F2002, della Lotus 79, della McLaren MP4/4, della Mercedes W196. E' da più di un anno che si va a scavare sotto il terreno per cercare di carpirne i segreti: musi inclinati, ali flessibili, fondi pendenti, alla fine qualcosa si è riuscito a scoprire ed è partita la caccia alle streghe. Vedremo nelle prossime gare come risponderanno Newey e soci a questa offensiva. Da citare la Ferrari se non altro per l'impegno e la determinazione nel cercare comunque di rimontare uno svantaggio apparentemente incolmabile. Buona serie di piazzamenti per la Toro Rosso, prima con Buemi e poi con Alguersuari, il che depone a favore della SRT6)
Mercedes (partiamo da loro - se non altro per il budget e il prestigio dei nomi coinvolti, in pista e ai box  - ma c'è la coda per vincere questo premio: Williams - limitata certo dall'impossibilità di giocare con gli scarichi - Force India, più le solite note Lotus, HRT e Virgin, ancora in una serie a parte nonostante ormai siano passati quasi due anni.)

Infine un premio speciale - con lode -  alla Pirelli per il coraggio dimostrato, e perché nemmeno liberando i leoni del circo in pista si avrebbe avuto più suspense in gara:)

Nessun commento:

Powered by Blogger.