Gp Germania 2011: beati gli ultimi

Avere una monoposto da medio-bassa classifica molte volte implica un ruolo tristemente da co-protagonisti nelle gare. Troppo forti e superiori i top team per sperare di sopravanzarli o resistere ai loro attacchi per più di una decina di giri. Eppure Kobayashi anche al Nurburgring ha dato prova di una abilità e grinta davvero fuori dal comune, non solo riscattando in pieno la pessima qualifica del sabato ma rendendosi protagonista di accessi duelli contro nomi e marchi più importanti e blasonate. Nessun timore referenziale nel mettere in crisi le due frecce d’argento con staccate paurose, costantemente spinto da un'energia unica: l’ennesima prestazione da incorniciare per il giapponese della Sauber. Ed è lui infatti il vincitore della trasferta tedesca, meritando in pieno i novi punti e tornando prepotentemente in lotta per l’iride. L’aver segnato anche il giro veloce fa si che il distacco dai primissimi si riduca di molto - solo sei lunghezze dal leader Heidfeld - e se riuscirà a ripetere tale performance anche nei prossimi GP - e la possibilità sembra tutt'altro che remota - allora sì che potrà puntare in alto.
Dietro al samurai nipponico troviamo il nuovo arrivato Ricciardo, bravissimo a segnare già il doppio dei punti rispetto alla volta scorsa e conquistando la più che dignitosa undicesima piazza. Il compagno Liuzzi è molto vicino e il sorpasso potrebbe anche arrivare prima della fine della stagione. Alguersuari invece, dopo ben due vittorie consecutive, si accontenta del gradino più basso del podio rimanendo sì in odore di titolo ma perdendo una posizione ai danni di Kamui. D’Ambrosio fa della costanza la sua arma segreta, aggiungendo altri tre numeri al suo sempre più ricco bottino. Ora la differenza tra i due di testa è minima e questa domenica potrebbe tranquillamente arrivare il clamoroso colpo di scena, rimescolando ancora una volta carte e scenari.



MAGLIA NERA

Ritroveremo il nostro attuale leader in classifica Karthikeyan solo nel GP d’India, quando ormai i suoi sogni di gloria saranno più che frantumati a causa del certosino lavoro di D’Ambrosio, ancora a punti e ormai ad appena sei lunghezze dalla vetta. Altre due gare e sarà lui ad avere il titolo 2011 tra le sue mani.
Se però un indiano se ne và, un altro ritorna in grande stile, ricordando quasi i bei tempi che figuro nell’ormai lontano 2010. Karun Chandhok, in pista per gentile concessioni di Trulli, riprova l’ebbrezza della vittoria conquistando il massimo del punteggio disponibile. Performance tutt’altro che ovvia vista la fortissima concorrenza dell’HRT e di un Ricciardo secondo giusto per un soffio. Battere la squadra spagnola in questo 2011 è un’impresa davvero faraonica, eppure il sorridente e “monoaccigliato” Karun è riuscito nell’impresa. Considerando che anche lui tornerà al voltante in occasione della trasferta indiana aspettiamoci un vero e proprio dominio asiatico quel giorno, in grado forse di ribaltare le posizioni in classifica e complicare non poco la vita ai piloti, sopratutto al nostro Liuzzi questa volta tristemente ritirato e nuovamente con tanta strada da recuperare nei confronti del solido Jerome.
Tutt’altra storia invece nella classifica costruttori, con la HRT che mantiene un più che rassicurante gap nei confronti della Virgin. Le due squadre hanno praticamente monopolizzato il campionato, segno di un vantaggio tecnico imbarazzante soprattutto nei confronti della altre scuderie presenti.
A seguire le classifiche aggiornate.



E con il GP di Germania 2011 è tutto.

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