Il tratto sbagliato

 Nel 1960 l'AC di Milano decise di far disputare il GP d'Italia sul tracciato combinato di Monza, cioè quello consueto con l'aggiunta dell'appena introdotto anello sopraelevato.
Le squadre inglesi rifiutarono di partecipare alla gara, adducendo come motivazione - peraltro piuttosto fondata - il rischio legato alle rotture meccanice causate dalle vibrazioni indotte dal tratto sopraelevato.
Enzo Ferrari, che di problemi del genere se ne pose ben pochi nella sua vita, decise invece di far partecipare le proprie vetture e vinse a mani basse. Ovvie e logiche le polemiche dalla parte della stampa britannica nei confronti del costruttore modenese, e feroci anche le critiche nei confronti degli organizzatori italiani rei di "ignorare le più elementari norme di sicurezza"
L'anno dopo, il 1961, l'AC di Milano - evidentemente convinto delle proprie idee - decise di riproporre la stessa configurazione di pista per il GP di Formula 1. Ancora i costruttori inglesi chiesero di correre con una configurazione di pista senza il tratto sopraelevato, ma l'AC di Milano fu irremovibile: si sarebbe corso sul circuito lungo - 10 Km - comprendente anche i due tratti sopraelevati. Questa volta però le squadre inglesi decisero comunque di partecipare.
Purtroppo per tutti, quell'edizione fu una delle più tragiche nella storia del GP d'Italia. Ma paradossalmente l'incidente tra Clark e Von Trips - che causò la morte del pilota tedesco e di 14 spettatori - non avvenne nei tratti oggetto di tante discussioni, ma poco prima della Parabolica.
Lo shock fu comunque enorme, e dall'anno seguente si decise per il GP di Formula 1 di ritornare allo storico tracciato, tralasciando per sempre quei tratti sopraelevati "innocui" e che a vederli oggi fanno ancora spavento.

2 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Ma l'incidente non era avvenuto sul rettilineo di partenza ?

acorba67 ha detto...

No, di questo sono abbastanza sicuro, l'incidente avvenne nel tratto tra l'Ascari e la Parabolica. Si vede anche dalla foto.
Ciao

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