L'unico modo per fermarlo?

E se anche a Silverstone dovesse arrivare ancora lui davanti a tutti? La vittoria di Valencia da parte di Sebastian Vettel è stata sicuramente la più pesante tra quelle conquistate in questo 2011. In parecchi erano pronti a banchettare con quel che sarebbe rimasto della Red Bull dopo l'introduzione delle prime restrizioni regolamentari; in parecchi sono dovuti rientrare a casa con la coda tra le gambe e la consapevolezza che un'accoppiata come quella tra Seb e la RB7 è una di quelle che entrerà nella storia della Formula 1.
Un modo però forse ci sarebbe per provare - almeno - a ritardare l'assegnazione del titolo di quest'anno. Quale?
Giocata la carta dell'annullamento del principale - o presunto tale - ingrediente della superiorità tecnica della Red Bull 2011 - blown e hot diffuser - si potrebbe anche introdurre nel bel mezzo della stagione la regola degli scarti.  Quel metodo di calcolo della classifica finale, secondo cui era da scartare un numero fisso di punteggi acquisiti, che negli anni ottanta "falsò" più di un campionato.
Giusto per fare un nome, Alain Prost, per esempio, perse il titolo nel 1988 a favore di Senna pur avendo accumulato 11 punti in più del suo rivale; ma non solo. Andando ad applicare il metodo di punteggio attuale ai campionati di questo periodo si scopre che il francese avrebbe potuto vincere i campionati del mondo del 1983, 1984, 1985, 1986, 1988, 1989, 1993. Ossia sette campionati del mondo: tre in più di quelli effettivamente conquistati. Come cambiano certi giudizi vero?
Occhei, occhei, con questi discorsi non si arriva da nessuna parte, d'accordo, e poi chiunque potrebbe obiettare come le regole fossero ben note a inizio di ogni stagione e che probabilmente le tattiche di gara furono influenzate dal metodo di calcolo della classifica... ma lo stesso con l'aria che tira credo sia meglio fare certi discorsi a bassa voce. Si sa mai che a Parigi a qualcuno non salti in mente di cambiare in corsa anche certe regole sportive, così, giusto per non far "morire" troppo in fretta questo 2011.

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