Professione pericolo

Esuberante, anticonformista sino all'eccesso, incurante di ogni condizione postagli dalle squadre in cui correva: Patrick Depailler praticamente aveva nel ruolo di pilota di Formula 1 l'aspetto più tranquillo della propria esistenza.
Le sue passioni erano molteplici e comunque tutte con una percentuale di rischio attorno al 100%: con il deltaplano si fracassò le gambe, giocandosi il posto in Ligier nel 1979, ma il suo primo e perenne amore rimase la motocicletta.
Nel 1962 iniziò a correre con le due ruote nei campionati nazionali francesi. Nel 1963 Patrick risultò imbattibile e divenne campione nazionale nella classe 50cc. Nel 1964 prese in prestito la Bultaco 250 dell'amico Jean Pierre Beltoise - infortunatosi al volante di questa - e continuò la sue serie di vittorie sulle due ruote.
Il crescente impegno al volante delle monoposto non gli impedì di diventare nel 1966 campione francese al volante di una Norton, proprio nello stesso anno in cui il secondo posto - alle spalle di Cevert - nel "Volante Shell" gli spalancarono le porte della Formula 3 e del professionismo automobilistico in generale.
Non dimenticò mai però il suo primo amore: e nel 1970 in barba a ogni discorso su infortuni o rischi al di fuori dall'abitacolo si comprò una Benelli 6 cilindri che divenne il suo giocattolo preferito. Alla faccia delle preoccupazioni dei suoi team manager.

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