Una rimonta possibile?

E' praticamente ovvio che dopo una vittoria come quella conquistata da Alonso a Silverstone, a Maranello la "voglia" di provarci sino in fondo cresca esponenzialmente. Lo spagnolo deve recuperare la bellezza di 92 punti su Sebastian Vettel: praticamente quattro vittorie senza che il tedesco racimoli un punto. Il tutto con dieci gare a disposizione - e questo darebbe un bel margine di possibilità - ma contro un avversario che in questo 2011 ha collezionato come peggior piazzamento un secondo posto. Roba che per tre quarti della griglia sarebbe un sogno raggiungere almeno una volta all'anno.
Raikkonen nel 2007 ne recuperò 27, in fondo quasi tre vittorie, e se si sta a vedere solo i punti allora le possibilità forse non sono davvero così risicate.
Ma non è, e non sarà, solo una questione di punti.
La FIA ha confermato che a partire dal Nurburgring le specifiche per i famigerati scarichi saranno quelle utilizzate a Valencia dove forse era stata introdotta l'unica limitazione sensata: e cioè quella di equiparare le mappature motore da utilizzare in gara e in qualifica.
Si è visto come è andata a finire in terra spagnola, ma a ben vedere la rossa in quel di Valencia - in una delle piste giudicate a lei più congeniali - è sembrata decisamente in palla, e quel GP forse è stato per Vettel quello che ha rappresentato il GP d'Inghilterra per Alonso: e cioè la perfezione. Perfezione in pista, nei giri veloci, ai box, nei rientri dalle soste ai box: insomma quando tutto, ma proprio tutto, gira per il verso giusto.
Alonso è convinto che la forma mostrata a Silverstone non dipenda dalle limitazioni imposte, ma esclusivamente dagli aggiornamenti introdotti a Maranello. Bel discorso da condottiero, e viene da credergli perché Fernando raramente le spara grosse, ma che in quest'occasione sembra un poco "ottuso" - diciamo più una dichiarazione da guerra fredda del tipo "io ti spiezzo" - e che forse corrisponde a una mezza verità.
E l'altra parte della verità? Sta nel retrotreno della RB7 - mutilato in quel di Silverstone di un 90% di un qualcosa che non è tanto facilmente quantificabile ma comunque mutilato - e forse nemmeno al Nurburgring la scopriremo sino in fondo, perché il fantoccio di pista che porta lo stesso nome del leggendario inferno verde non possiede le caratteristiche per valutare sino in fondo quanto la rossa abbia recuperato sulla RB7 versione "Valencia".
E allora? E allora forse sarà il secondo settore dell'Hungaroring, quella contorsione di pista con obbligo di avere un gran carico aerodinamico e possibilità di sorpasso prossime allo zero - il circuito in cui l'anno scorso le Red Bull diedero una delle maggiori dimostrazioni di forza - forse proprio in quella manciata di centinaia di metri si potrà valutare quanto la 150 Italia potrà dire di aver raggiunto la lattina blu modello 2011.
Poi arriveranno Spa e Monza, due piste pro Ferrari, ma dalla RB7 c'è da aspettarsi di tutto.

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