Gp Belgio 2011: beati gli ultimi

Spa non tradisce mai, neppure di fronte a certi marchingegni astrusi dettati dal progresso tecnico e dal bisogno di spettacolo. Quando il calendario indica il Belgio ci si trova davanti a una sfida intensa e vera, dove solo i migliori possono uscirne vincitori. Nessun caso fortuito quindi se nella "Beati gli ultimi" a trionfare oggi è proprio quel pilota che ha compiuti vent’anni di Formula 1 con tanta gloria da venderne al quintale. Un risultato unico e raro, possibile solo se ci si trova davanti a un puro talento. Da come era cominciato il tutto, con quella ruota posteriore che si sfila durante il rettilineo, il week-end belga di Schumacher poteva subito essere catalogato in negativo. E invece non si è mai perso d’animo, sicuro del suo valore, inscalfibile grazie alla sua maturità. 44 giri in un misto di velocità e strategia, sino a un incredibile quinto posto che gli consente di vincere, se non monopolizzare, il nostro appuntamento. Diciannove posizione recuperati su ventiquattro partenti, una ripida ascesa verso la vetta in grado di zittire i sempre presenti detrattori. Ok, non è più il Michael cannibale di un tempo, ma per un giorno la sua freccia d’argento ha davvero scintillato, e non solo grazie al casco placcato in oro. Incredibile poi il modo con cui ha relegato gli avversari nei ruoli di comprimari. E’ una giornata importante per la Force India, bravissima a portare la coppia Sutil-Di Resta a podio dopo una corsa sì fortunata ma consistente. Ben dieci punti iridati in grado di farla entrare nella lotta costruttori alla pari con Virgin e Toro Rosso, ancora leader nonostante il doppio sfortunatissimo ritiro. Altrettanto importante per D’Ambrosio, ora leader in classifica sfruttando l’unico punto preso e il (discusso) appiedamento di Heidfeld, voluto dalla stessa Renault. E invece tutto appare povero nei confronti della prestazione messa in piedi dal sette volte campione del mondo, anche qui nella “Beati gli ultimi” recordman con il numero più alto di posizioni recuperati nella nostra (breve) storia. Quasi certamente sarà un momento di gloria intenso ma unico, eppure questo sottolinea ancora una volta la nostra fortuna di poter ammirare ogni domenica un campione della sua stazza, un fatto che figli e nipoti ci invidieranno.
A seguire le classifiche aggiornate.



Maglia nera

E’ stato un recupero difficile ed intenso. Doveva essere un mondiale facile, forti della loro manifesta superiorità e in grado già dalle primissime gare del calendario di imporre il proprio volere. Poi il prima leader Karthikeyan viene cacciato causa forti pressioni Red Bull, alla ricerca di un volante per Ricciardo, nome in grado di sostituire il sempreverde Mark Webber, poi un deciso cambio di proprietà con il nome che passa da Hispania ad HRT. Situazione interna molto convulsa, ma per nulla in grado di arrestare l’emozionante recupero del nostro Liuzzi nazionale, bravissimo a prendere in mano le redini del suo team e salvare un titolo scioccamente nelle mani degli avversari. D’Ambrosio si è rilevato osso duro, forte di una regolarità matematica ma non perfettamente in grado di reggere la pressione che ogni leader in classifica ha. E proprio a Spa Tonio riesce a far inginocchiare l’avversario belga, vincendo la tappa e prendendosi la prima posizione per appena un punto. Ovviamente la lotta è più che aperta, ma l’ottimo momento agonistico dell’italiano potrebbe continuare anche nelle prossime gare, contando poi in un Ricciardo oggi sfortunato ma sempre presente nella zona punti. Se invece la Virgin non vorrà perdere anche l’iride piloti (visto che quello costruttori parla spagnolo da mesi ormai) toccherà fare gioco di squadra e Glock dovrà necessariamente tornare protagonista, proprio come fatto oggi con il secondo posto. Notare infine il ritorno di un Barrichello non più sicuro in vista del 2012 (la Williams chiede giovani volti) mentre la Lotus finalmente riesce a terminare la gara con entrambe le vetture, anche se in penultima e ultima posizione. A Monza arriveranno altre sorprese, stiamone certi.
A seguire le classifiche aggiornate:


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