Gp Belgio 2011: qualifiche

Da lassù, nell’olimpo dei motori, delle leggende, degli eroi, Ayrton avrà certamente fatto il tifo per il suo amato nipotino, felice nel vederlo in Formula uno con addirittura addosso quelli stessi colori che, un tempo, lo lanciarono verso la gloria. Ma altrettanto certamente avrà sorriso nel vedere in quel Sebastian Vettel la sua abilità nel giro singolo, trovare il limite di asfalto e vettura in poche curve, battendo ancora una volta tutti in una fame di successi apparentemente infinita. Perché oggi Sebastian Vettel a sottolineato ancora una volta la parola “campione”, non si è lasciato spaventare da una Spa infida e bagnata, non ha lasciato libere paure e pressioni, bensì ha calcolato tutto sin dall’inizio. Prima lasciando sfogare il suo compagno Mark Webber, felice sia per il rinnovo vista 2012 sia per una RB7 tornata perfetta e fedele, per poi dare la zampata vincente e terribile, il colpo del K.O tecnico e mentale. Sebastian non perderà questo mondiale perché ha trovato maturità nell’essere campione del mondo, e non tradirà i sogni dei suoi sempre più numerosi fan perché di talento, quello vero e unico, lui ne ha da vendere. Forse solo Hamilton può reggere il confronto, ancora una volta geniale nel trovare il giro veloce con una Mclaren non certo al livello degli austriaci e persino ammaccata dopo un violento contatto con un Maldonado infuriato e falloso. Secondo davanti a Mark, l’importanza del piede destro non si discute.

Il quarto posto del buon Felipe Massa apre lo spinoso capitolo Ferrari. Finché la pioggia ha continuato a cadere pareva che la rossa italiana potesse rimanere davanti, proprio come auspicato da tecnici e piloti, poi però le gomme slick hanno mostrato un gap tecnico consistente, eccessivo per sperare in un podio. Il capo-squadra Alonso addirittura finisce ottavo, puntando il dito con il solito traffico preso dal celebre “libro delle scuse”.


Ancora peggio però va a Button, tredicesimo causa scellerata decisione del muretto inglese di lasciarlo ai box mentre tutti miglioravano i tempi, impedendoli di fatto l’entrata alla Q3, e al festeggiato Schumacher, incoronato re con tanto di casco placcato in oro per poi finire tristemente nelle vie di fuga, causa posteriore destra sfilatasi mentre stava viaggiando a più di 200 chilometri.


Domani dovrebbe tornare il sole in Belgio, regalandoci uno spettacolo comunque eccellente, qualsiasi cosa succederà. A seguire la griglia della Q3:



1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'48"298
2.
Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'48"730
3.
Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'49"376
4. Felipe Massa - Ferrari - 1'50"256
5. Nico Rosberg - Mercedes - 1'50"552
6. Jaime Alguersuari - Toro Rosso-Ferrari - 1'50"773
7. Bruno Senna - Lotus Renault - 1'51"121
8. Fernando Alonso - Ferrari - 1'51"251
9. Sergio Perez - Sauber-Ferrari - 1'51"374
10. Vitaly Petrov - Lotus Renault - 1'52"303


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