Nostalgie estive

"Fehlenden 43 Runden", o qualcosa di simile, e questa frase stampata con un carattere giallo traballante sul tuo schermo televisivo ti faceva stare proprio bene, al sicuro delle tue vacanze estive appena iniziate, cullato dal suono delle monoposto lanciate nei rettilinei infiniti di Hockenheim in quella prima prima domenica d'agosto.
Adesso hanno istituito la pausa estiva di tre settimane - decisione sensata visto il calendario attuale dilatato e ampliato - ma sino a pochi anni fa ad agosto si correva, e anche alla grande.
Di solito il primo fine settimana dell'ottavo mese dell'anno era teatro del GP di Germania, prima sul mai troppo rimpianto Nurburgring - anello nord - e poi su quella specie di banana iper-veloce di Hockenheim immersa nella foresta. In particolare ad Hockenheim capitava poi che, tra rilassatezza delle vacanze e i rettilinei interminabili, la gara non fosse un granché, ma quella corsa era lo stesso un appuntamento da non perdere e che inevitabilmente decretava l'inizio del mese vacanziero di eccellenza.
Due settimane dopo si ripeteva, sempre in terra tedesca, ma un po' più a sud: Zeltweg. E lì le voci dei telecronisti si perdevano in storie di campeggiatori italiani travolti da tsunami alpini improvvisi e vecchie megere proprietarie di locande con un'ospitalità a metà tra un campo di concentramento e una colonia a Rimini.
Il GP d'Austria era meta ambita per decine di migliaia di appassionati italiani, vuoi per la distanza non eccessiva dal nostro paese, vuoi per la peculiarità di essere disputato quasi sempre nei dintorni della fatidica data di ferragosto.
Certo grazie alla pausa estiva di qui a qualche anno si correrà anche a Natale, ma permettetemi questa divagazione un o' nostalgica, perché siamo ad agosto, mese anomalo, mese di noia e un po' di divertimento per chi non ha nulla da fare, mese di doppio lavoro per chi invece altro non può far.
E, quasi me ne stavo dimenticando, buone vacanze a tutti.

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