venerdì 30 settembre 2011

Al peggio non c'è mai limite

D'accordo dare il suo tempo a un progetto appena nato ma, dopo ormai due stagione nel Circus, i tre team new entry del 2010 - HRT, Team Lotus e Virgin - già parecchio criticati e discussi nel corso del prima anno di attività, in questo 2011 non hanno fatto molto per rispondere a certe critiche.
Occhei la comune mancanza del KERS, ma anche guardando la classifica di Singapore la sensazione di tre realtà un poco distaccate dal resto del mondo - nonostante gli immensi sforzi dei loro piloti tutt'altro che scarsi e la presenza al volante della HRT di una promessa come Ricciardo - rimane ben viva.
E allora la memoria corre indietro a qualche anno fa, quando sinceramente si pensava che certi distacchi mai sarebbero più riapparsi in una lista dei tempi di un GP di Formula 1.
Prendiamo il caso di Chris Amon, pilota fantastico e capace di imprese memorabili qualsiasi cosa avesse tra le mani, ma che per un motivo o per l'altro non riuscì mai ad aggiudicarsi un GP valido per il campionato del mondo di Formula 1. A fine carriera decise di seguire la strada del connazionale Bruce McLaren e si mise di buona lena per imbastire una monoposto da battezzare con il proprio nome. Nacque così la Amon, una vettura che anni dopo lui stesso definì come la "peggiore macchina che abbia mai guidato".
Perchè? Basta guardare ai risultati. Nella prima gara in Spagna nel 1974, Amon si qualificò 23° a 3''35 - e qui in confronto a certe qualifiche HRT avrebbe forse fatto un figurone - in gara si ritirò al 22° giro per problemi ai freni e il suo giro più veloce fu di 10'' più lento del migliore in pista. Nella seconda gara il distacco in prova di mantenne costante: 3''5 con qualificazione acquisita, il che non fu una cosa proprio da buttare. In Germania al Nurburgring il distacco sul giro in qualifica arrivò a toccare quasi il minuto, e anche se il Nurburgring è circuito atitpico, la qualificazione non fu raggiunta. Infine ci fu l'ultima apparizione in Italia dove non si qualificò accumulando un distacco di 5''05. A questo punto Chris Amon disse basta e ritirò dalle competizioni la AF101.

Altro caso emblematico fu la Rebaque, macchina costruita per la stagione 1979 da Hector Rebaque - un pilota molto ricco e nemmeno malaccio nonostante la pessima fama che si costruì tra la fine degli anni settanta e i primi anni ottanta - e portata in pista dallo stesso Hector. Al debutto nel GP d'Italia del 1979 la HR 100 rimediò in qualifica un distacco di 8''189 dalla pole, risultando il più lento dei non classificati. In Canada le cose andarono un pochino meglio: 22° in qualifica e 4''237 di distacco dalla pole, in gara si ritirò al 26° giro a causa di problemi al telaio facendo segnare un tempo sul guro 4''.790 più lento del giro più veloce della corsa. La terza e ultima apparizione della Rebaque HR100 avvenne nel GP Usa East, e i 7''.445 di distacco con conseguente non qualificazione convinsero Hector a lasciar perdere.
Chissà come avrebbe descritto Chris Amon una HRT?

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