Gp Italia 2011: beati gli ultimi

Riprendiamo in esame il GP d'Italia 2011, con il consueto post che cerca di vedere le cose da un'angolazione diversa. Ovverosia la "Beati gli ultimi", classifica che premia chi a fine gara ha accumulato la miglior differenza tra posizione di partenza e di arrivo; e la "Maglia nera", per cui credo ogni spiegazione sia superflua.
Incredibile come una gara assuma significato diverso in base alle classifiche e alle varie regola da rispettare. Da una parte un Vettel che vince e convince gli altri a lasciare perdere sogni e speranze targate 2011; dall'altra parte, o meglio dalla nostra parte, la stagione della "Beati gli ultimi" si è incredibilmente riaperta, con un colpo di scena degno delle migliori sceneggiature.
L'addio forzato di Heidfeld aveva lasciato intendere un prossimo cambiamento nella parte alta della classifica con il belga D'Ambrosio già pronto al sorpasso. Ma nessuno ha fatto i conti con una Toro Rosso particolarmente in palla in questi ultimi mesi, in grado di siglare ricchi accordi di sponsorizzazioni in un periodo di crisi, e consentire ai suoi piloti rimonte, giri veloci e parecchie soddisfazioni sportive. Un momento magico che Alguersuari è riuscito a sfruttare in pieno sino a ora, riscattando lo zero del Belgio con una bellissima vittoria e portandosi addirittura davanti a tutti, tra lo stupore generale. Jerome infatti manca clamorosamente la zona punti e il giovane spagnolo ne approfitta, recuperando in un attimo tutto lo svantaggio e creando già un piccolo solco tanto da rendere la sua posizione il più stabile possibile.
La scuderia di Faenza poi completa il week-end non solo con l'ottimo piazzamento di Buemi (3 punti più giro veloce) ma scavalcando la Virgin in classifica costruttori, mostrando a tutti i muscoli e puntando dritta dritta all'iride. Un appuntamento davvero dolce per l'ex Minardi, sperando che non siano solo fortunose coincidenze bensì l'inizio di una trionfale cavalcata.
Piccolo risveglio della Lotus di Fernandes, con un doppio piazzamento dentro la top six dopo mesi di ritiri e prestazioni incolori. Niente da fare invece per Glock, bravo a difendere l'onore della sua squadra ma non in grado di frenare il terribile toro rosso italiano. Sarò un finale intenso ed incerto, almeno per noi.
A seguire le classifiche aggiornate:


MAGLIA NERA
Peccato per quello strike di inizio gara, altrimenti la "Maglia Nera" avrebbe avuto altri risvolti interessanti dopo l'entusiasmante recupero del Tonio nazionale, bravo a sfruttare le doti della sua HRT e issarsi in cima a tutti, battendo l'agguerrita concorrenza della Virgin e del costante D'Ambrosio.
Invece alla prima curva la monoposto numero 22 decide di prendere una via sbagliata, forse per errore forse per contatto, centrando in pieno un lotto di vetture e togliendo dalla scena i protagonisti del nostro unico campionato. Tutte due le vetture della squadra spagnola ferme ai box dopo neppure un giro di gara, con Jerome estasiato nel poter tornare davanti a tutti dopo così poco tempo. Gioia di breve durata la sua però: il cambio comincia a fare le bizze, troppe per poter sperare nella bandiera a scacchi.
E' quindi Glock a guadagnarsi i nove punti della vittoria, ridando smalto al suo bottino di punti sino ad ora guadagnato e diminuendo - di poco - l'abisso che divide Virgin e HRT nella lotta al titolo costruttori. Brava la Lotus che approfitta subito di tutti questi "illustri" ritiri per piazzare la sua coppia Trulli-Kovalainen a podio, così come la Williams finalmente con un doppio piazzamento a punti.
Tutto il resto però rimane invariato. Liuzzi davanti al giovane belga per appena un punto e un iride 2011 da portare a casa. Singapore sarà terreno di lotte infuocate; anche se a luci artificiale.
A seguire le classifiche aggiornate:


E anche per il Gp d'Italia - anche se in quest'occasione un po' più tardi del solito - è veramente tutto.

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