domenica 11 settembre 2011

Gp Italia 2011: i più e i meno

Disarmante, ecco come si potrebbe definire la tranquillità con cui Vettel ha percorso a un ritmo marziano per tutti, i 53 giri del GP d'Italia. Terrificante, ecco come si potrebbe definire il modo con cui Seb al curvone ha tenuto giù il piede di fronte alla difesa "estrema" della posizione da parte di un Fernando Alonso disposto a tutto e determinato come non mai.
Se sabato con quella pole da mezzo secondo di vantaggio Vettel aveva letteralmente stordito Lewis Hamilton, la domenica è stato il turno di Alonso, schiacciato dall'esuberanza del tedesco e conscio di non poter lottare contro di lui nemmeno con DRS e alchimie varie.
E così siamo qui a glorificare colui che è stato definito "non determinante" da gente che ha voce in capitolo nelle sorti della squadra più gloriosa dell'automobilismo sportivo. Contenti loro! Perchè Vettel in questo momento della carriera è il "pilota" di Formula 1: in grado di sfruttare al meglio una vettura imbattibile solo ed esclusivamente nelle sue mani.
Detto di un Hamilton "stordito" dalla pole di Vettel del sabato e di uno Schumacher che ha concesso il bis dopo la bella prova di Spa ecco i più e i meno della gara di Monza.

Piloti
Efficace:
Vettel (Doveva essere la gara più difficile dell'anno per Seb. Si è risolta invece in un trionfo assoluto, e - lo ripeterò sino alla nausea - è prerogativa dei veri campioni la capacità essere il più veloce con la macchina più veloce; o presunta tale. Per Button una pessima partenza ma poi si rimette in carreggiata e si porta a casa il secondo posto, posizione a cui a Monza sembra abbonato. Gran bella prova di Alguersuari e anche di Senna impegnati in un duello che ha animato le fasi finali di gara.
Webber (Il sabato non ha tenuto il ritmo del compagno di squadra, la domenica ha toccato Massa e per lui le cose sono precipitate sino all'uscita di pista alla parabolica. La versione di Liuzzi stile palla da bowling vista al via non è piaciuta a parecchi.)

Combattivo:
Alonso (Ha fatto tutto quello che poteva, con una partenza fantastica, una difesa della prima posizione al limite e un ritmo gara che solo nel finale lo ha visto in crisi rispetto alle McLaren. Lo spagnolo continua a dimostrarsi una sicurezza assoluta. Per Schumacher una prova di grande sostanza, con un partenza intelligente e veloce e una gara senza la minima sbavatura. Complimenti.
Hamilton (Lewis arriva a Monza e va in confusione. E' sembrato soffrire più di ogni altro la batosta di sabato, e la Mercedes di Schumacher che non voleva saperne di farsi prendere è sembrata frutto di scelte aerodinamiche non particolarmente efficaci. Sutil ormai è uno che se non piove sembra quasi non abbia voglia di mettersi al volante. Anche a Monza è di di Resta la Force India che porta a casa la pagnotta. Per Kobayashi un fine settimana sotto tono quando il compagno di squadra invece sembrava in grado di entrare nei punti.)


Fortunato:
N.D.()
Rosberg/Petrov (Il siluro Liuzzi li ha privati entrambi di una buona possibilità di piazzamento, viste le gare di Schumacher e Senna sarebbe stato interessante vederli tutti e due in gara. Anche Massa è stato tolto da un possibile posto a podio dalla toccata di Webber.)

Auto

Efficace:
Red Bull (Spa aveva dato l'allarme di un ulteriore passo in avanti delle Red Bull, Monza ha dato la conferma. Webber alla viglia di Monza aveva detto che una vittoria a Monza sarebbe stato una prova di forza devastante da parte della RB7: e così è stato. Strano fine settimana per la McLaren, competitiva ma non troppo, quasi non siano riusciti a sistemare la macchina per i lunghi rettilinei di Monza, e l'impressione finale è che avrebbero potuto fare molto di più.)
 HRT/Lotus (Vedere le HRT e le Team Lotus sbacchettare paurosamente all'Ascari fa capire quanto Trulli, Kovalinen, Ricciardo e Liuzzi debbano faticare per cavare qualcosa di decente dalle loro monoposto.)
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