Gp Singapore 2011: beati gli ultimi

Mentre la vettura numero 1 sfreccia con eleganza nella calda notte di Singapore - mettendo praticamente in bacheca un secondo titolo conquistato sulle orme del maestro Schumacher - nella nostra unica e amata "Beati gli ultimi" la lotta per la gloria impazza ancora. Il GP d'Italia aveva regalato un inaspettato colpo di teatro, con Alguersuari e la Toro Rosso in grado di involarsi verso la vetta lasciando di stucco avversari e cronisti. Ma dopo tutte le immense fatiche patite i mesi scorsi, d’Ambrosio è intenzionato a riprendersi ciò che un tempo era suo, chiudendo in terza posizione e soprattutto tornando a -3 dal giovane e spumeggiante spagnolo, clamorosamente a secco in quel di Marina Bay causa violento contatto contro le barriere a pochi giri dal termine. Una botta che lo fa precipitare in classifica sia moralmente che fisicamente. La corona del vincitore però va al nostro Liuzzi e alla sua HRT tornata ai livelli del 2010.
Un'importante doppietta grazie anche al fido Ricciardo in grado di ridare animo e sorrisi, anche se questa volta il titolo è praticamente perso. L’arma segreta per primeggiare è stata la costanza, il macinare costantemente punti a ogni appuntamento con un interessantissimo duello per la volata finale.
Da sottolineare l'ottima performance del debuttante Di Resta, in grado di segnare un recupero di ben quattro posizioni - lottando con gente del calibro di Hamilton e Alonso - proprio in uno dei più angusti e difficili circuito del calendario. Quando c'è qualità l'investimento rende sempre.
Alla fine sarà faccia a faccia tra Jaime e Jerome, Toro Rosso - saldamente in testa nei costruttori - e Virgin, tenendo però d’occhio la variabile Kobayashi, non proprio al 100% della condizione ma intanto autore oggi del giro più veloce. L’impressione è che solo all’ultimo avremo il nome del nostro vincitore. Bene così.
A seguire classifiche aggiornate:



MAGLIA NERA


Se non fosse stato per l’errato calcolo di traiettorie a pochi giri dalla fine, con Alguersuari costretto a un amarissimo ritiro dopo essersi sobbarcato due ore di guida estrema e caldo-umido allucinante, ora saremmo qui a lodare una inarrestabile HRT, sempre imprendibile protagonista anche dall’altra parte del globo.
E invece, contro tutti i pronostici, è il giovane Jaime a salire sul gradino più alto della "Maglia Nera", mettendosi d'un colpo dietro sia il nostro Liuzzi che Ricciardo.
La squadra spagnola comunque non perde praticamente nulla, visto il grande vantaggio che detiene rispetto alla coraggiosa Virgin, in positivo per quanto riguardo il sempre presente d’Ambrosio, in negativo invece per Glock, fuori quasi subito dai giochi a interrompere una interessante striscia di risultati utili per lui e per il team. Il distacco quindi in classifica costruttori aumenta, mentre rimane perfettamente stabile in quella pilota. Il Vitantonio nazionale rimane leader, perennemente pressato da Jaime distante quattro punti. Le potenzialità per conquistare il titolo ci sono tutte - aggiungendo il suo nome a una Hall of Fame della "Maglia Nera" tutta italiana dopo Fisichella nel 2009 e Trulli nel 2010 - ma toccherà puntare in alto a ogni rimanente appuntamento, contando anche su un prezioso gioco di squadra.
Vedremo come si evolverà la situazione tra quindici giorni nella lontana, e sempre amata, Suzuka. Intanto ecco le classifiche aggiornate:


E con il GP di Singapore 2011 è veramente tutto.

1 commento:

acorba67 ha detto...

A richiesta un ripasso delle regole per la "Beati gli ultimi": viene premiata la miglior differenza tra posizione in griglia e posiziona all'arrivo. A parità di posizioni guadagnate ha la meglio chi parte dietro.
"Beati gli ultimi" appunto...

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