Gp Singapore 2011: qualifiche

Solo poche righe; perchè in fondo c'è ben poco da aggiungere. Solo poche righe per sottolineare come Seb nel momento del "braccino corto" - quello in cui tanti campioni negli anni si sono ritrovati con macchine inguidabili, motori fiacchi, fantasmi e miraggi sparsi in pista a far lievitare i loro tempi - stia invece utilizzando una delle armi che più fanno male agli avversari. La velocità: pole position e quel mezzo secondo o giù di lì di distacco dal resto del mondo che sembra diventato il suo marchio di fabbrica.
E' solo l'inizio: domani ci saranno i crampi da paura, ma l'approccio al fine settimana per lui sembra ancora una volta quello giusto.
Alle sue spalle gli altri fanno quello che possono: ottime prestazioni di Webber e Button, problemi a non finire per il povero Hamilton, Alonso che rifila un secondo di distacco al compagno di squadra, e triste teatrino di Schumacher, Sutil e di Resta che non ci provano nemmeno. Sembra ormai chiaro sia necessaria una regola che obblighi i partecipanti alla Q3 a far registrare un tempo decente pena retrocessione in griglia. Delusione Renault, con Petrov nemmeno in Q2.
Domani  vedremo se la sicurezza di Vettel si incrinerà di fronte alla possibilità di aggiudicarsi il titolo. Nel 2010 in fondo per Seb al via di Abu Dhabi non c'era nulla da perdere: ben diverso sarà il suo stato d'animo domani. Degrado gomme e meteo faranno la loro parte, ma il Vettel 2011 potrebbe ancora stupire.
Comunque ecco i tempi della Q3:

1. Sebastian Vettel Germany Red Bull-Renault 1:44.381
2. Mark Webber Australia Red Bull-Renault 1:44.732
3. Jenson Button Britain McLaren-Mercedes 1:44.804
4. Lewis Hamilton Britain McLaren-Mercedes 1:44.809
5. Fernando Alonso Spain Ferrari 1:44.874
6. Felipe Massa Brazil Ferrari 1:45.800
7. Nico Rosberg Germany Mercedes GP 1:46.013
8. Michael Schumacher Germany Mercedes GP No Time
9. Adrian Sutil Germany Force India-Mercedes No Time
10. Paul di Resta Britain Force India-Mercedes No Time

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