Il brutto della TV

Il Conte Johnny Dumfries se in Formula 1 non ha suscitato una grande impressione, nelle altre categorie ha sempre ottenuto risultati degni di nota a dispetto di ogni pregiudizio sul suo blasone e atteggiamento in pista e fuori.
Dumfries vinse la 24 Ore di Le Mans del 1988 al volante di una Jaguar zittendo mezza Inghilterra che certo non aveva risparmiato le critiche di fronte alla sua stagione in Lotus del 1986 - al fianco di Ayrton Senna - piuttosto avara di soddisfazioni.
Durante l'edizione del 1989 della classicissima gara di durata, Dumfries, al volante di una Toyota 89CV, uscì di strada alla Curva Porsche e piegò un braccio della sospensione posteriore. Il Conte non si perse certo d'animo: di fronte alle telecamere di mezzo mondo scese dalla macchina e cercò di riparare in qualche modo il danno onde riprendere la via dei box.
La faccenda andò per le lunghe in mezzo agli operatori della TV impazienti di non perdere un secondo di quello stralcio di automobilismo d'altri tempi e la zuffa tra i meccanici della TOM'S Toyota e i commissari dell'ACO - l'ente organizzatore della maratona francese - in cui i secondi, secondo regolamento, dovevano impedire ogni intervento della crew al di fuori della corsia box.
Quando, dopo quasi due ore, il Conte Dumfries riuscì a rimettere la propria vettura in uno stato sufficiente perlomeno per raggiungere i box, ci pensò una delle numerose troupe televisive a vanificare tutto il lavoro. Un maldestro addetto alle riprese non si accorse di uno dei cavi d'alimentazione legato alla ruota appena riparare: il risultato? Lavoro vanificato per il disperato Conte.

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