Ipersterzo

E' di pochi giorni fa l'anniversario della morte di Ronnie Peterson nel 1978 a Monza, e anche in occasione del GP d'Italia 2011 alcuni suoi fan svedesi non hanno fatto mancare uno striscione a suo ricordo. Veloce come pochi, temuto da tutti i grandi - nel senso che avrebbero vinto molto prima e dopo - piloti di quel periodo: Ronnie Peterson aveva un talento smisurato ma come tanti altri piloti di talento un approccio al mestiere di pilota che mal si sposavano con obiettivi a lungo termine e che andassero oltre la singola pole position o vittoria di gara.
Colin Chapman lo adorava, ma nello stesso tempo detestava la sua capacità di adattarsi a qualsiasi macchina in qualsiasi condizione, rendendo di fatto impossibile la messa a punto del mezzo.
Esiste un episodio che illustra decisamente bene quello che era punto di forza ma anche grosso limite della figura di Ronnie Peterson pilota. Durante una sessione di test Peterson rientra ai box e parlando con i suoi tecnici si lamenta della macchina troppo sovrasterzante. Subito i meccanici modificano le regolazioni cercando di rendere il comportamento della macchina più neutro: Ronnie esce in pista ma dopo un altro paio di soste ai box e conseguenti regolazioni d'assetto la situazione non sembra cambiare.
Insospettiti da una così persistente discrepanza tra set up della macchina e comportamento lamentato del pilota, uno dei tecnici prende un motorino e si avvia verso una curva per rendersi conto visivamente di cosa succeda veramente in pista.
Sono sufficienti pochi passaggi di per rendersi conto di come la macchina sia paurosamente sottosterzante, ma che Ronnie, a forza di correzioni e colpi d'acceleratore, riesca sempre a renderla sovrasterzante, contro ogni legge meccanica.
Troppo talento da controllare.

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