Derive e approdi

Brutta deriva quella che sta prendendo la faccenda tra Massa e Hamilton. Prima la presunta convocazione da parte degli altri piloti nei confronti di Hamilton per avere chiarimenti sulla sua aggressività in pista, poi quelle due frasi rubate tra Rob Smedley e Felipe Massa - "devi tenere dietro più possibile Hamilton, dobbiamo rovinargli la gare il più possibile" -  che hanno fatto il giro del mondo e che prese così, estrapolate dal contesto in cui sono state pronunciate, rischiano solo di suonare decisamente stonate.
Quali sarebbero i chiarimenti che Hamilton dovrebbe fornire? Su cosa? Sul suo istinto al sorpasso? Istinto che lo ha aiutato nel compiere le mosse tra le più entusiasmanti tra gli ultimi anni, ma che inevitabilmente hanno portato e porteranno conseguenze a lui ma anche ai suoi avversari in pista.
E perché giudicare il colloquio tra Massa e il suo ingegnere di pista senza considerare il contesto di adrenalina e agonismo in cui tutto si è svolto? Bello l'effetto da clip musicale ma rendiamoci conto che è stato solo un incitamento a un pilota; un ricordare i principi base dell'automobilismo sportivo. Cos'altro avrebbe dovuto suggerigli? Fatti passare?
Comprensibile l'incitamento di Smedley verso il suo pilota; ancora più comprensibile la frenata ritardata di Hamilton nel tentativo di trovare un varco, e che ha rovinato la gara di tutte e due in quel di Singapore.
E allora? Ancora una volta, "That's racing", disciplina crudele anche senza necessariamente uccidere, e se a qualcuno non va esistono tanti altri sport da seguire in questo mondo senza stare a predicare troppo.

2 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

2a riga : Senna e Hamilton ????

acorba67 ha detto...

mamma hai ragione! Troppi anni di GP mi mandano in confusione:)

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