E in principio fu...

Redatto dal giornalista francese Charles Faroux il regolamento del primo "Grand Prix d'Endurance du Le Mans" venne reso pubblico il 7 Febbrraio 1923. E se da allora sino ai giorni nostri le ore di corsa sono rimaste le stesse, tutto il resto non si può dire sia rimasto immutato.
Andando a scartabellare tra le righe di quel documento si possono trovare parecchi estratti interessanti. Per esempio alcuni punti del suddetto regolamento originale prevedevano che:
- per essere classificati si richiedeva ai concorrenti di percorrere una certa distanza in funzione della cilindrata, con un limite di 1600 km per una 6.5 litri.
- i veicoli dovevano essere dotati di carrozzeria da turismo comprendente: parafanghi, predellini, fari, tromba e specchietto retrovisore. Le vetture sotto i 1000 cmc dovevano essere a due posti, tutte le altre a quattro.
- i piloti iscritti per ogni vettura potevano alternarsi al volante senza restrizioni. Il peso dei passeggeri mancanti doveva essere sostituito da sacchi di sabbia.
- le riparazioni potevano essere eseguiti soltanto dal pilota che si trovava alla guida nel momento del bisogno.
Con queste regole il 26 Maggio 1923 alle 16 in punto prese il via la prima edizione della 24 Ore di Le Mans. Al via trentatré vetture di diciotto costruttori diversi: una Bentley, due Excelsior belghe, e un nugolo di auto francesi. La gara venne vinta dalla Chenard-Walcker di Lagache e Léonard alla media di 92 Km/H, e, fatto notevole, trenta vetture portarono a termine la prova.
Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti ma tutto nacque così

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