Gp Giappone 2011: i più e i meno

E' finita... o meglio si correrà ancora ma a Suzuka è finita la rincorsa di Vettel a un titolo mondiale in fondo assegnato già da Monza. Seb è arrivato terzo e per una volta la ragione ha prevalso sul cuore quando dopo un paio di porte chiuse da parte di Alonso ha capito che era meglio lasciare perdere e accettare il gradino più basso del podio in cambio del secondo titolo mondiale consecutivo.
Adesso però onore a Seb; alla sua velocità pazzesca sul giro; alla sua costanza nel mantenere questa velocità nel corso dei mesi e delle gare; a quell'essere il più delle volte imprendibile per tutti, caratteristica che paradossalmente lo mette al centro di critiche veramente incomprensibili. Tutti in piedi di fronte a Seb e al suo strameritato secondo titolo mondiale.
Davanti a lui due protagonisti di questo mondiale che appena hanno potuto hanno detto la loro: Jenson Button in forma Brawn GP in quel di Suzuka e il solito indomito Fernando Alonso che con l'espressione corrucciata prima del podio testimonia quanto a lui piaccia poco perdere. Una garanzia assoluta per l'immediato futuro Ferrari.
Ennesimo capitolo della faida tra Massa e Hamilton con un contatto che è sembrato frutto dell'ansia di tutti e due: quella di Massa di piazzarsi all'esterno in un punto improponibile e quello di Hamilton che poteva aspettarsi una Ferrari in quel momento sul fianco.
Vediamo adesso però i più e i meno dalla gara di Suzuka:


Piloti
Efficace:
Button (In palla per tutto il fine settimana, solo un giro monstre di Vettel gli ha rubato la pole. In gara non si è fatto innervosire dalla mossa di Seb al via e si è preso la prima posizione con il suo stile fatto di velocità e precisione di guida. Guidasse così tutte le gare. Per Sebastian Vettel una gara più difficile del solito, sin dal via, ma di velocità e ragionamento anche il secondo campionato è messo in saccoccia. Con buona pace dei suoi detrattori. Altra bella prova di Schumacher che di strategia e senza errori si porta a casa un meritatissimo sesto posto e bella rimonta di Rosberg dal fondo griglia.
Hamilton (Sfortunato certo, ma anche incostante e inconcludente. E' in uno stato di confusione spaventosa e tutto gli riesce male. Passerà? Spero per lui, altrimenti sarebbe un altro talento perduto, anzi il talento dei talenti perduto. Senna è uscito di pista in pratica una volta a sessione, per fare che?  Per portarsi a casa un sedicesimo posto? Mi piacerebbe vedere al suo posto uno tra Buemi, Alguersuari, Ricciardo, d'Ambrosio, Glock, Liuzzi, Trulli o Kovalainen, scommetto che farebbero molto meglio.)

Combattivo:
Alonso (Fernando ha rischiato di vincere, ha corsa con l'intelligenza e la velocità di chi  ha vinto due campionati e ne potrebbe vincere altrettanti. Cito Kobayashi per il cuore e la prestazione in qualifica, ma da citare il compagno Perez per la fantastica prestazione che lo ha portato all'ottavo posto finale.)
Barrichello (La Williams di quest'anno è penosa, su quello siamo tutti d'accordo, ma Rubens non può sperare di affermare che nessuno farebbe meglio di lui senza beccarsi poi un paio di risolini ironici. Per Webber qualifiche non all'altezza e anche se in gara è stato stoppato dal team nel finale, l'impressione è quella di un pilota impegnato a compiere il compitino, nonostante una RB7 in mano.)




Fortunato:
Vettel (Con quella mossa al via su Button ci fosse stato Ivan Capelli come giudice di corsa non l'avrebbe passata liscia:))
Hamilton (prima la foratura, poi l'ennesima incomprensione con Massa. Prima o poi finirà il periodo no, ma la faccenda sta diventando preoccupante per lui. Dado perso non certo per colpa sua e  per Buemi una gara che poteva essere promettente completamente rovinata.)


Auto

Efficace:
McLaren (Sono i mastini della Formula 1; loro non parlano di evoluzioni costanti, loro fanno evoluzioni costanti, anche a partita persa. Contro di loro non si sa mai come potrebbe andare a finire. A Suzuka la McLaren ha fatto paura anche alle Red Bull. Meglio del previsto le Ferrari, ma con Alonso al volante è difficile capire quanto il secondo posto sia merito del pilota e quanto quello dellla macchina. Vedere le due Lotus di Trulli e Kovalainen nello stesso giro del vincitore è sicuramente un evento.)
HRT/Virgin (Non danno mai l'impressione di uscire dalla crisi, né in qualifica e nemmeno in gara. La Lotus si è staccata da loro come prestazioni, e rimangono loro due le quasi GP2 intruse.)
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Lotus

2 commenti:

Telespalla Blog Sport and Race ha detto...

Sono tornati a parlare di ordini di scuderia :
Per me c'è differenza tra dire ai tuoi 2 piloti di mantenere le posizioni agli ultimi giri , e invece dire ad uno di fare passare l'altro .

acorba67 ha detto...

vero, e con che gusto è stato sottolineato in diretta tv... il problema è che da certe parti lo fanno troppo evidente.

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