sabato 29 ottobre 2011

Gp India 2011: qualifiche

Torniamo a parlare di sport e di sorrisi. Una settimana devastante dal punto di vista emotivo leggermente alleggerita dalla gioia di rivedere monoposto colorate sfrecciare tra rettilinei e cordoli, inseguendo quella mitica passione che ci riunisce, ancora una volta, tutti intorno.
Torniamo perciò a parlare di Sebastian Vettel, oramai pieno campione e asso del volante, in grado di creare per l'ennesima volta la differenza, segno che il dominio non si può costruire senza una eccellente dose di piede destro. Mclaren e Ferrari - alias Hamilton e Alonso - non sono rimaste a guardare bensì hanno provato in tutti i modi a evitare un ritorno di una Red Bull in prima posizione dopo la sorpresa della Corea. Obbiettivo pienamente centrato con Webber, fallito miseramente con Sebastian.
Il tedesco prima lancia segnali di avvertimento con crono sempre più bassi man mano che le sessioni passavano, poi si libera di ogni freno e lascia scivolare la sua RB7 tra gli inediti saliscendi indiani più veloce di tutti, centrando un'altra pole position in grado di consegnare alla squadra del toro la sedicesima partenza stagionale al palo.
Un applauso comunque ad Hamilton, tornato leader nel suo team causa problemi di grip al collega Button e sempre in linea con i suoi eccelsi standard. Alla fine nella lista dei tempi è secondo proprio dietro al poleman, ma la penalità inflittagli nelle libere gli costerà tre posizioni, favorendo Mark Webber - altra prima fila targata Mateschitz - e Fernando Alonso, discretamente sorridente visto un distacco tutto sommato contenuto.
La qualifica si conferma tallone d'Achille per le rosse ma questa volta non si è andati oltre i cinque decimi, gap recuperabile tenendo conto dell'ottimo passo gara che la 150° Italia offre ogni domenica. Sfortunato invece Felipe Massa, tutt'altro che sottotono ma eccessivamente deciso nel tagliare i cordoli. Alla ricerca del giro veloce, il brasiliano è andato ad impattare contro un dosso posto al limite tra pista e sabbia, distruggendo la sospensione anteriore destra senza poter più raggiungere i box. Fortunatamente l'impatto a muro non è stato violento e il pilota ne è uscito completamente illeso.
In difficoltà le frecce d'argento, clamorosamente senza grip e difese dal solo generoso Rosberg, settimo davanti alla Force India di Sutil. Schumacher invece toppa ancora l'olimpo dei primi dieci, sperando in una scossa agonistica non appena il semaforo rosso si spegnerà.
A seguire la classifica della Q3.

1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'24"178 
2. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'24"474* 
3. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'24"508 
4. Fernando Alonso - Ferrari - 1'24"519 
5. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'24"950 
6. Felipe Massa - Ferrari - 1'25"122 
7. Nico Rosberg - Mercedes - 1'25"451 
8. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - senza tempo 
9. Sebastien Buemi - Toro Rosso-Ferrari - senza tempo 
10. Jaime Alguersuari - Toro Rosso-Ferrari - senza tempo
 
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