Il brutto trofeo

Verso la fine degli anni cinquanta Stirling Moss era uno dei piloti di punta nella squadra Maserati impegnata nel campionato Sport Car. A quei tempi esistevano complesse e artificiose regole di divisione tra squadra e pilota relativi a premi in denaro, trofei, e quant'altro si riuscisse a raccogliere nella stagione di gara. Ogni pilota aveva un accordo privato, e ognuno di questi accordi era diverso da quello di  tutti gli altri.
Alla fine di una sere di gare in Sud America, Nello Ugolini, il Team Manager della casa del tridente in quel periodo, esamina con vivo interesse la serie di trofei che i piloti della sua squadra - Moss in particolare - hanno conquistato. Parecchi di questi sono molto appariscenti e catturano l'attenzione di Ugolini, il quale con tono soddisfatto inizia a elencare:
- Questo lo teniamo... questo... e anche questo.
Proseguendo nel suo censimento arriva al trofeo riservato all'autore del giro più veloce della gara corsa in Venezuela. E' piccolo, piuttosto pesante e praticamente informe.
Ugolini se lo gira e rigira tra le mani un po' di volte, sul suo viso compare una mezza smorfia. Dopo qualche secondo si volta verso Stirling Moss:
- Questo è tuo.
Il trofeo in questione era d'oro puro: quasi tre chilogrammi d'oro puro che sfuggirono all'attenzione di Ugolini, con grande soddisfazione di Stirling Moss.

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