Il pilota mascherato

Nel 1921 venne disputata la prima edizione del GP d'Italia, ma non a Monza come poi accadde negli anni successivi sino al 2011, ma sul circuito di Montichiari in provincia di Brescia.
A corredo del GP  venne anche disputata una corsa riservata a piloti gentleman, appunto il "I° Gran Premio Gentlemen".
Bella roba direte voi, ma calma la faccenda ha dei risvolti piuttosto interessanti.
Al comando della gara dopo pochi giri si portò Carlo Niccolini al volante della sua Fiat, finché non rientrò ai box per cambiare le gomme e rifornirsi di benzina. Tutto qui? Calma, è proprio durante questa sosta che accade qualcosa di sorprendente.
Durante il rifornimento di benzina ci fu un principio d''incendio, l'incendio venne domato prima che potesse provocare danni alla macchina, ma Niccolini si trovò con ustioni alle braccia alle gambe tali da non consentirgli di riprendere il volante. Gara finita per la sua Fiat?
No, perché un meccanico di Niccolini, il cui nome nome rimane tuttora sconosciuto, si mise al volante della vettura e senza guardare in faccia niente e nessuno rientrò in pista.
Lo sconosciuto iniziò a girare a una velocità sorprendente. Senza aver mai girato prima su quel circuito fece segnare al primo passaggio il tempo di 7'04'', un tempo di 40'' migliore di quello fatto segnare da Niccolini, di 23'' migliore del miglior tempo ufficiale della gara, e di soli 10'' più lento di quello fatto segnare qualche giorno prima da Bordino durante il GP d'Italia.
La "fuga" verso la gloria del nostro sconosciuto durò pochi giri però, un paio, giusto il tempo per permettere agli organizzatori di rendersi conto dell'intruso e di bloccare la sua corsa, ristabilendo l'ordine in pista.Un vero peccato.

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