Antidolorifici

Il tentativo di Bobby Unser di entrare nel mondo della Formula 1 avvenne nel 1968 in contemporanea con quello di un altro americano illustre, Mario Andretti.
Se per il secondo si aprirono sin da subito le porte delle migliori squadre del Circus, per Bobby la faccenda si rivelò parecchio ingarbugliata.
Dopo la non partecipazione al GP d'Italia a causa della concomitanza con una gara del campionato USAC, Bobby Unser si iscrisse al via del GP di casa, sul circuito di Watkins Glen alle porte di New York, al volante di una BRM.
Sin dalle primi test con la vettura inglese dovette però subire l'affronto - lui, uno abituato a far mangiare polvere agli avversari nei circuiti di mezza America - di risultare decisamente più lento del compagno di squadra, il messicano Pedro Rodriguez.
Ai sospetti dell'americano di non aver a disposizione lo stesso materiale di Rodriguez, si aggiunse però una faccenda pratica di una cera gravità. La sera prima dell'inizio delle prove Unser ruppe la caviglia destra durante una partita di Baseball di beneficenza.
Lou Stanley, il patron della BRM, non si arrese, e dopo un'opera di convincimento titanica riuscì a far calare Bobby Unser - imbottito di antidolorifici - nell'abitacolo della BRM, come da contratto.
La questione si risolse ben presto però: Unser uscì di strata riducendo la BRM a un rottame inutilizzabile. Perlomeno però, come disse poi, non sentì nessun dolore.

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