mercoledì 23 novembre 2011

Essere veri campioni


Non è mai facile per un pilota dire: "non ce la faccio". La voglia di superare certi limiti, il gusto delle sfide impossibili; tutto carburante, energia extra per affrontare qualsiasi ostacolo. Che sia in pista o fuori.
Deve aver stretto i denti Robert molte volte in questi mesi, tentando una impresa incredibile mentre i medici cercavano di capire come poteva, un essere umano tale e quale a tanti altri che vedi camminare per strada, riprendersi così bene dopo un incidente del genere.
A neanche un anno da quel maledetto 6 febbraio Robert cammina, scherza, pare essere lo stesso di prima; eccetto per una perenne fasciatura a mano e gomito, gli stessi che rischiava di perdere quando un guard-rail assassino ha tagliato in due la sua Skoda. Il lavoro di riabilitazione praticamente è focalizzato su questi due punti ora, ma c'è bisogno di altro tempo.
La scaletta prevedeva un test al simulatore e poi uno con una vera monoposto addirittura a fine ottobre. Troppo anche per un mastino della sua razza. E' un rischio forzare, inutile rischiare. Tanto vale ammettere di non farcela momentaneamente, rinviando il tutto al 2012.
Il polacco vuole tornare nel circus non per fare presenza, ma per riprendere il discorso interrottosi due anni. Stupire gli addetti ai lavori, far impazzire i tifosi e complicare la vita ai suoi colleghi. E per farlo bisognerà essere al 100%, se non qualcosa di più.
E poi c'è da percorrere una strada chiamata Ferrari. Sarà certamente più difficile e più il tempo passa più i cancelli di Maranello si fanno lontani... o forse è esattamente il contrario? Comunque sognare non costa nulla.
Provarci quindi, tentare di recuperare ciò che è stato perso, presentandosi sotto nuova forza e convinzioni. Proprio come i veri campioni. Della vita.

Share this post
 
Posts RSS Comments RSS Back to top
© 2011 Yet Another F1 Blog ∙ Designed by BlogThietKe | Distributed by Rocking Templates
Released under Creative Commons 3.0 CC BY-NC 3.0