Gp Abu Dhabi 2011: i più e i meno

Prima o poi doveva accedere: e così per Vettel è arrivato il colpo sinistro della mala sorte sotto forma di pneumatico evaporato nello spazio di un centinaio di metri.
"Chi ne capisce" lo ha bollato come errore di traiettoria: se avete un'oretta di tempo per rivedere un centinaio di volte la partenza e valutare le traiettorie dei primi cinque o sei, alla fine probabilmente converrete che "chi ne capisce" evidentemente dovrebbe pensarci un po' su prima di sputare sentenze.
Comunque sia a godere dell'uscita di scena di Vettel sono i due delusi della stagione che si sta per concludere: Hamilton e Alonso.
Per l'inglese una gara perfetta, da Button verrebbe da dire, veloce, preciso e senza la minima traccia d'errore. Per Alonso la solita partenza arrembante che lo ha portato al secondo posto in poche curve, e da lì si sa che è molto difficile spostarlo. Grandioso come al solito.
Sotto tono Jenson Button, costantemente sopravanzato dal compagno di squadra per tutto il fine settimana, e Mark Webber, al solito verrebbe da dire, poco deciso nei sorpassi e forse "vittima" di una strategia non proprio azzecata da parte della sua squadra.
Ritorna in zona punti dopo parecchie gare Kobayashi, e altro doppio arrivo a punti per le Force India.
Ecco comunque i più e i meno dalle luci di Yas Marina:



Piloti
Efficace:
Hamilton (Ha masticato amaro dopo le qualifiche, ma non si è scomposto, è stato intelligente nell'accettare la partenza migliore di Seb al via, e subito è stato ripagato. Certo ha corso in modo impeccabile, e questa vittoria per lui è una vera e propria medicina. Alla faccia di certi commentatori cito ancora una volta Sebastian Vettel perché il suo giro in qualifica è uno di quelli da mettere nei "Lap of the gods" e solo la sfortuna gli ha impedito di volare verso l'ennesima vittoria. Peccato per Buemi che poteva fare una gran bella gara.
Massa (Anche ad Abu Dhabi si conferma la sindrome da seconda parte di gara. Un bel testacoda nel bel mezzo del nulla a sottolineare un comportamento poco ammissibile per un pilota alla guida di una macchina di vertice. Cito anche Jenson Button, perché ha dato l'impressione di capirci poco con il bilanciamento della vettura per tutto il fine settimana.)
Combattivo:
Alonso (Ha provato sino all'ultimo di trasformare in oro il regalo del ritiro di Vettel. Ha dovuto accontentarsi dell'argento ma per qualche curva ha dato l'impressione di riuscire a superare anche Hamilton  in corsia box.)
Webber (Perde ancora qualche posizione al via ma in generale è apparso sempre titubante nei duelli, indeciso, strano per uno che in teoria non ha nulla da perdere. Hai voglia poi di fare il fenomeno con gomme soft e serbatoio scarico. Brutta copia del Mark Webber pre Corea 2010.)



Fortunato:
Hamilton/Alonso (C'è poco da dire: l'assenza di Vettel ha facilitato e non di poco il lavoro dei due protagonisti di Abu Dhabi 2011.)
Vettel (Dopo una pole da leggenda ha imbroccato l'ennesima partenza lampo e solo la sfortuna - e non l'errore di traiettoria vanamente cercato dai sennisti di poi in tv - lo ha privato di un'altra probabile vittoria. Un altro ritiro per Buemi, peccato, la sua è veramente una seconda parte di stagione sfortunata)

Auto

Efficace:
McLaren (E' senz'altro la macchine che nei tre giorni ha espresso le prestazione migliori. Se poi alla Red Bull gli togli Sebastian Vettel.)
Toro Rosso (Ha steccato sul più bello. Erano in costante crescita, avevano la Sauber nel mirino in classifica costruttori e invece hanno raccolto un ritiro e un 15° posto. Peccato il problema tecnico per Buemi.)

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