Gp Abu Dhabi 2011: qualifiche

E sono quattordici in una stagione. Proprio come un certo Nigel Mansell. Il campione del mondo ancora sottovalutato dai più - il perché rimane profondo mistero - nella sfacciatamente ricca Abu Dhabi scrive un altro pezzo di storia, raggiungendo un grande dell'automobilismo come il leone inglese, con tutte le possibilità di spodestarlo dal trono, visto che in calendario manca ancora una gara.
Eppure il week-end non era iniziato sotto l'impronta del toro. I turni di libere - e le prime due trance di qualifica - hanno visto infatti una McLaren agile e decisamente veloce, con Button ed Hamilton pronti a dar luogo a una battaglia tutta loro, lasciando ai rivali briciole e polvere. Copione rispettato con Webber - quarto a due decimi abbondanti dalla coppia tutta inglese - completamente ribaltato invece con il super Vettel di questo 2011.
Grinta e stupefacente abilità, un giro perfetto e una pole position ampiamente meritata. Difficile capire dove è stato trovato quel decimo tondo di vantaggio rispetto ad un Lewis tornato nei suoi standard, difficile immaginare una impresa del genere. E invece, quando si ha a che fare con certi manici, l'impossibile diviene realtà.
La Ferrari si gode lo spettacolo dalla terza fila, con Alonso ancora convinto del podio sfruttando il suo terribile ritmo gara, mentre Massa riesce a difendere la sesta piazza dal sempre ottimo Rosberg. Il biondo tedesco, fresco di rinnovo con la Mercedes, porta al limite la vettura ma il gap tecnico con i Big è evidente. "Kaiser" Schumacher addirittura si becca più di due secondi dal suo allievo/successore, riuscendo a precedere soltanto il duo Force India, alle prese con i soliti - un poco tristi - giochini di risparmio gomme in qualifica.
In coda fa tenerezza Barrichello, alle prese con un non motore montato sulla sua Williams e  malinconicamente ultimo, mentre gran belle prestazioni da parte di Kovalainen con la Catheram - portiamoci avanti - e di Ricciardo al volante della sempre disastrosa HRT.
La gara comunque si anticipa interessante, visto che la Mp4/26 e la RB7 nella particolare pista di Yas Marina praticamente si equivalgono, e a fare la differenza saranno piede destro e talento di gente che di nome fa Sebastian, Lewis, Jenson, e mafari anche Fernando. Fattori che non mancano a nessuno di questi.
A seguire la classifica della Q3:

1. Sebastian Vettel - Red Bull-Renault - 1'38"481
2. Lewis Hamilton - McLaren-Mercedes - 1'38"622
3. Jenson Button - McLaren-Mercedes - 1'38"631
4. Mark Webber - Red Bull-Renault - 1'38"858
5. Fernando Alonso - Ferrari - 1'39"058
6. Felipe Massa - Ferrari - 1'39"695
7. Nico Rosberg - Mercedes - 1'39"773
8. Michael Schumacher - Mercedes - 1'40"662
9. Adrian Sutil - Force India-Mercedes - 1'40"768
10. Paul di Resta - Force India-Mercedes - senza temp
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