Gp Brasile 2011: i più e i meno

Ed ecco completata l'analogia con la stagione 1992 della Williams: Mansell dominatore e una sola vittoria di Riccardo Patrese; Vettel dominatore in questo 2011 e una sola vittoria per il compagno di squadra Mark Webber.
C'è voluto uno "strano" guasto al cambio per togliere dalle grinfie di Sebastian Vettel l'ennesima vittoria della stagione, ma diamo il giusto peso alla vittoria di Webber che comunque ha corso in maniera perfetta, azzeccando la partenza e girando su tempi che forse avrebbero potuto rendere dura la vita a un Vettel con vettura "sana".
Alle spalle del duo Red Bull i soliti noti: Jenson Button degno vice campione del mondo, perché dopo Seb il più costante è stato lui, e il mai domo Alonso che non arriva a podio, perde il terzo posto in classifica finale, ma porta a termina una gara lo stesso entusiasmante.
Dopo aver ricordato la "pirlata" di Senna, la sfortuna di Vettel e Hamlton, le buone gare di Kobayashi, Sutil e Rosberg, quelle invece un poco opache e sfortunate del duo Toro Rosso - a serio rischio taglio - e della coppia di vecchietti Barrichello-Schumacher malinconicamente in 14° e 15° posizione al traguardo, ecco i più e i meno da Interlagos:




Piloti
Efficace:
Button (Non ha vinto, non è nemmeno arrivato secondo, ma è ancora una volta apparso come il più consistente in pista. Quello che sfrutta tutti i giri sino alla fine prima di mollare la presa e che rompe la macchina due metri dopo il traguardo. D'obbligo citare anche il vincitore Mark Webber perché problemi al cambio o no di Vettel quello pronto ad approfittarne era proprio lui.
Senna (Una volta tanto che parte decentemente ed è in zona punti rovina tutti con una manovra d'ostruzione demenziale nei confronti del "vecio" Schumacher. Un mezzo disastro. Certo il cambio lo ha fermato ma Hamilton è apparso sotto tono sin dalle qualifiche)

Combattivo:
Alonso (Il sorpasso all'esterno nei confronti di Button è di quelli da ricordare e simboleggia da solo la sua intera stagione. Grinta, talento, velocità, e tanta grinta ancora. )
Massa (Intendiamoci, a conti fatti ha finito a venti secondi da Alonso, non tre giri, ma comunque Felipe a casa sua è sembrato solamente un pilota timoroso di compiere errori e mai osare qualcosa. Ovvio che sia solo una sensazione esterna, e chissà quale verità si nasconda nelle pieghe della crisi apparentemente senza fine di Felipe.)
 

Fortunato:
Webber (In prova era riuscito a stare incollato al compagno di squadra, in gara ha goduto appieno del guasto del compagno di squadra. Un colpo di fortuna in fondo meritato.)
Vettel (Vero o falso il guasto al cambio? Prendiamo per "buono" il guasto e allora bisogna dire che per fortuna di Seb la ruota è girata male solo nelle ultime due gare. Anche a Interlagos un guasto gli ha tolto di mano una vittoria praticamente certa. Anche per Hamilton gara rovinata da problemi al cambio. Per Schumacher poteva andare molto meglio, ma la speronata di Senna gli ha rovinato la gara sul nascere.)


Auto

Efficace:
Red Bull (Ha chiuso degnamente la stagione: dominando in prova e in gara. La RB7 sarà una delle macchine di quelle da ricordare nei decenni futuri. Se poi al volante ci metti uno come Sebastian Vettel.)
Toro Rosso (Ancora una prova decisamente deludente e la Sauber rimane davanti in classifica. Probabilmente la terapia psicologica d'urto attuata da Franz Tost nei confronti di Alguaersuari e Buemi non ha dato i risultati sperati.)

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