giovedì 3 novembre 2011

Gp India 2011: beati gli ultimi

Si resterà nell'incertezza e nel dubbio sino alla fine. Mentre Sebastian Vettel fa sua anche l'impolverata - e tristemente povera - India, nella nostra speciale classifica "Beati gli ultimi" la situazione si fa sempre più interessante.
La crescita della Toro Rosso oramai è sapere comune. Gli uomini di Faenza stanno ricevendo complimenti e pacche sulle spalle, mentre i loro baldi giovani al volante non risparmiano nulla in pista, magari anche alla ricerca di una conferma per la stagione 2012. Eppure questa perfetta combinazione fallisce l'obbiettivo proprio in un momento delicato come questo.
Nessuna vettura dal toro italiano riesce ad entrare nella zona punti, con Buemi rimasto a piedi causa non meglio precisamente noie meccaniche, mentre l'attuale leader iridato compie solo due balzi in avanti rispetto alla posizione di partenza, troppo poco per sperare di racimolare qualche punticino.
Il sesto classificato Petrov ne compie infatti cinque, ma Perez addirittura va a cifra doppia, con un importante +10 che gli assicura la vittoria di tappa. La sua posizione generale non è delle migliori, ma la gioia di alzare per la prima volta in questo 2011 l'immaginaria coppa è sempre grande.
Al suo fianco un altrettanto sorridente Karthikeyan, tornato tra noi proprio per il suo Gp di casa e alla fine ottimo secondo, davanti al ben più oliato collega Ricciardo, quarto.
Non si può però non sottolineare il terzo posto - e giro veloce - di "Kaiser" Schumacher, una vera sicurezza che la Mercedes è disposta ad avere anche oltre il 2013, anno in cui scadrà il contratto del sette volte iridato.
D'Ambrosio invece scende dalla vettura visibilmente arrabbiato, non perché non sia riuscito ad arricchire il suo già ottimo bottino di punti, ma per via del relativo poco terreno guadagnato. Tra il belga ed il pilota spagnolo ora ci sono solo tre punti, e sperare in un altro zero da parte di Alguersuari è evento assai difficile. L'incertezza, come detto all'inizio, rimane e tutto può succedere nei restanti due appuntamenti.
Partita aperta anche nei costruttori, anche se la Toro Rosso appare molta più in energia - visto anche lo sponsor - della piccola Virgin.
A seguire le classifiche aggiornate:


MAGLIA NERA
Non ci arrivano notizie di feste in Spagna, forse per una negligenza dei nostri media oppure perché, alla fine, della povera HRT non frega niente nessuno.
Molto male visto che in India la squadra del re Juan Carlos si è laureata campione del mondo 2011.
Un successo per la HRT si può dire costruito seguendo il metodo Red Bull alla rovescia, con continui doppi piazzamenti a punti e decisive doppiette a fondo classifica.
La Virgin ha provato a rimanere in lotta, ma da metà anno in poi il campionato è passato sotto il simbolo di un unica squadra, lasciando agli altri solo briciole.
Anche oggi i sue due piloti sono autori di un ottima prestazione, con Ricciardo e Karthikeyan in seconda e terza posizione, davanti ad un non proprio brillante D'ambrosio, quarto. Ci sono comunque dei sorrisi italiani vista l'inaspettata vittoria del buon Trulli, il campione in carica che riesce "finalmente" a interrompere un periodo di scarsi risultati e sopratutto punti.
Non resta che assegnare il titolo piloti con il nostro Liuzzi ancora in visibile vantaggio nonostante l'aver saltato questa ultima trasferta. Nove punti lo dividono dal belga Jerome d'Ambrosio, e riuscire a vincere una delle due ultime gare prevista potrebbe confermare oppure ribaltare la situazione.
Già dal Brasile qualcosa si muoverà, bisognerà capire in quale direzione.
A seguire le due classifiche aggiornate.


In rosso la squadra campione della "Maglia nera" 2011 
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