Pop corn e cronometri

Siamo nei primi anni cinquanta, midwest americano, la regione dove è nata e cresciuta la categoria Stock Car nelle sue varie categorie e forme.
L'episodio in questione accadde durante una gara prevista sulla distanza dei 500 giri.
Era l'appuntamento finale della stagione, il clima era infame: parecchio freddo e un vento gelido che soffiava senza sosta in pista e sugli spalti.
Ovvio che in quegli anni qualsiasi sistema di rilevazione dei tempi e della posizione dei concorrenti in gara fosse quanto di più empirico e magari a discrezione del direttore di gara o dei suoi assistenti.
In quell'occasione l'addetto al rilevamento dei giri compiuti in gara era un tipo che aveva un metodo tutto suo per mantenere l'ordine: ogni volta che vedeva transitare sul traguardo il leader della corsa, aggiungeva un pop-corn in un cesto che teneva davanti a sé. Metodo semplice e anche efficace se quel giorno il meteo non avesse deciso di esagerare.
Il freddo stava diventando insopportabile, e un colpo di vento più forte degli altri fece rotolare il cesto dei pop-corn, disperdendo contenuto nel raggio di parecchi metri intorno a lui.
L'assistente cercò in qualche modo di recuperare la situazione ma intanto i giri passavano e le posizioni dei piloti anche. La gara ormai volgeva al termine. Che fare?
Dopo parecchi minuti si decise ad andare dal direttore di corsa ed esporre il problema.
Evidentemente il problema doveva essersi presentato altre volte perché il direttore di corsa, lo guardò e senza dire una parola invitò l'assistente a seguirlo alla postazione dei commissari sul traguardo.
- Adesso noi osserviamo bene tutti i concorrenti, quello che ci sembra andare più veloce di tutti sarà il vincitore.
E appunto ci fu un tizio designato come vincitore, e fu anche premiato, e di conseguenza chi arrivò dietro di lui, non importa se nello stesso giro o doppiato, venne classificato nella posizione corrispondente; e nessuno, né tra i concorrenti, né tra gli spettatori, si lamentò. Ma chi in realtà vinse quella gara nessuno mai lo scoprì.

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